— Raffaele Picilli @ 20:39
Dal 7 al 9 maggio sarò a Castrocaro Terme al Festival del Fund Raising. Evento utile e prezioso e con grandi possibilità di sviluppo…speriamo bene.
Durante le giornate del Festival mi piacerebbe poter incontrare altri colleghi per uno scambio di idee. Secondo me, fare rete è fondamentale specialmente per chi lavora in proprio o ha intenzione di cominciare a farlo. Cercatemi in giro. Se ci saranno dolci, sarò quello con il piatto stracolmo…A presto!
Raffaele Picilli
p.s. sabato 9 maggio, alle ore 9.30, terrò una relazione su: “Lo start up di una società di consulenza sul fundraising”.
Torno da un bel corso di formazione. Tre giorni, vicino Napoli. Ci sono andato con la mia automobile. Mezzi alternativi: treno+metro, treno+autobus, autobus con due cambi. In auto 1h e 30 minuti. Con i mezzi pubblici almeno 2 ore e 30.
Uno dei grossi problemi per chi fa il lavoro del fundraiser “viaggiante” è l’organizzazione della logistica. Mi aiuta moltissimo internet. In particolare venere.com, booking.com ed expedia.it. Quando ho consulenze o corsi di formazione, cerco hotel vicini alla stazione dei treni o vicini all’aeroporto. I primi due siti che ho citato mi permettono di affinare la ricerca e farmi risparmiare tempo e denaro. Se avete la partita iva e vi iscrivere al sito, venere.comvi concede uno sconto del 4% e alcuni benefit. Inoltre, potete risparmiare belle cifre se pagate le notti in anticipo. Per questo, può essere molto comoda una Postepay ricaricabile.
Raffaele PICILLI

Domanda di una gentile signorina: “e tu, che lavoro fai?”
La mia risposta: “io faccio il fundraiser..” poi seguono per me momenti di panico…invidia per quelli che dicono: “sono avvocato, sono geometra, sono medico, sono macellaio…”. Mi fermo e comincio a spiegare il mio lavoro…di solito la prendo lunga, parto da Telethon, vado verso Medici senza frontiere, poi mi fermo sulla Croce Rossa e finalmente smetto di parlare quando, dall’altra parte, fanno finta di aver capito…e mi dicono “bravo, fai volontariato!”
Mi domando, ma gli altri come fanno? C’è una frase compatta e immediata? Devo preparare una presentazione in power point ogni volta che parlo del mio lavoro?
Raffaele PICILLI
Un tipo di raccolta che merita un discorso a parte è, secondo la mia esperienza, la raccolta di sangue e quindi la ricerca di donatori. Mi sono occupato di donazioni di sangue come volontario per circa dieci anni e posso dire che è sempre stata una vera battaglia contro il tempo, contro i pregiudizi, contro la paura dell’ago…
Nel 1974 il Ministero della Sanità (così si chiamava allora) italiano investì una somma importante per lanciare una massiccia campagna pubblicitaria sul territorio nazionale. Risultato: l’Italia per la prima volta arrivò quasi a coprire il suo fabbisogno di sangue (qualcuno forse si ricorderà le fotografie della Loren che donava il sangue). L’anno successivo i fondi non vennero nuovamente stanziati e l’Italia tornò alla solita emergenza sangue.
Una buona raccolta di sangue è legata ad un buona campagna di informazione e ancora prima di formazione. Non serve unicamente trovare un donatore “occasionale” ma è fondamentale che il donatore diventi “periodico”. Bisogna fidelizzarlo e per fare questo serve tempo, tecnica ed anche denaro.
Raffaele PICILLI