giu 29 2009

Il web e la raccolta fondi

images2Per un’organizzazione di volontariato è fondamentale avere un sito web efficiente ed efficace, non solo per trasmettere informazioni o per ricevere richieste ma specialmente per raccogliere fondi.

In questi anni, durante i miei corsi di formazione, arrivati al capitolo: “web e fundraisingnavigavo con i partecipanti in giro per il web..e solitamente mi fermavo sul sito dell’American Red Cross (www.redcross.org) .Un sito fatto davvero bene e premiato molte volte (anche se preferivo la vecchia versione). Nella home page si trova tutto il necessario ed è bilingue: inglese e spagnolo.

A mio parere, non servono milioni parole, serve essere sintetici, chiari, immediati.

 

Finalmente, dopo tanti anni, anche il sito della Croce Rossa Italiana (www.cri.it) ha una nuova veste. Mi piace molto. E’ costruito sulla falsariga di quelli di molte altre consorelle della CR (C.R. francese, inglese e spagnola) e racconta il mondo della Croce Rossa Italiana in pochi secondi. La cosa che preferisco è la colonna a sinistra nella home page: “dove trovarci” “dona on line” “diventa volontario”. Chi ha seguito i miei corsi, sa che questa tripartizione è una mia fissazione. Il sito è sempre aggiornato e ha un forum vivace e molto seguito.

Il dono della sintesi è sempre molto raro.

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giu 20 2009

Due testi (+1) per cominciare a fare fund raising.

Spesso, a conclusione di seminari o corsi in fund raising, segnalo alcuni testi di base per cominciare a fare fund raising e people raising.

In Italia ed in lingua italiana c’è ne sono diversi e tanti davvero validi. Alcuni, in inglese, sono utili per comparare tecniche e metodologie.

 

Molti testi sono dei veri e propri compendi, altri danno una panoramica più ampia del fund raising. Quasi tutti sono abbastanza generalisti, nel senso che sono rivolti a tutto il panorama del non profit (comprese le cooperative sociali e le Aps).

Io ne consiglio due:

 

  • Il libro del fund raising. Etica, strategie e strumenti della raccolta fondi”   di Hank Rosso, Eugene R Tempel e Valerio Melandri (Etas editore). 34,00 euro. Il testo illustra tutti i fondamenti concettuali della figura del fundraiser: attraverso numerosi esempi pratici, esamina i principi e le metodologie alla base della professione e affronta le tecniche di pianificazione e selezione delle strategie per tutte le attività e gli strumenti della raccolta fondi”

  • “People raising. Manuale pratico per la ricerca di volontari” di Valerio Melandri e Susan J Ellis. (Carocci Editore). 20,70 euro

 A questi aggiungerei anche un altro testo (peraltro del 2009), necessario per imparare a gestire al meglio un’organizzazione di volontariato:

 

  • “Gestire un’associazione. Strategia, organizzazione e marketing per operatori di imprese non profit” di Carlo G. Cocco. (Franco Angeli Editore). 17,00 euro. “Il libro è un contributo organico sul tema della gestione e sviluppo delle associazioni incentrato sui fondamentali aspetti di strategia, di marketing, di economia e finanza, di organizzazione e di gestione delle risorse umane. Esso risulta arricchito da un capitolo su come le associazioni possono proficuamente utilizzare i siti web e da un caso concreto di progettazione e realizzazione di un’originale iniziativa di volontariato”

Buona lettura a tutti!

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giu 14 2009

Un po’ di consigli utili: il galateo del fund raising

Raffaele Picilli @ 7:21

Tempo fa ho letto con curiosità un bel libro: “il galateo del fund raising” della scrittrice Armanda Capeder (edizione Philanthropy, 2007). 

Come mi è sembrato il libro? Utile, sintetico, essenziale ed anche economico.

 

L’anno scorso l’ho regalato ai miei clienti per Natale…gli ho detto di leggerlo attentamente perché sicuramente li avrebbe aiutati nelle attività di raccolta di fondi. Così è stato.

 

Alcuni dei capitoli:

  • le relazioni sociali
  • la programmazione
  • contatti iniziali
  • la lettera di presentazione
  • i possibili agguati dell’ortografia
  • il galateo del telefono, del cellulare, dell’email e della posta
  • il dopo
  • il primo incontro
  • che cosa indossare (perfetto!! vale da solo l’acquisto! ..ndr)
  • il comportamento
  • quello che non si deve fare

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Nel complesso “il galateo del fund raising” è uno “strumento” utile…anche per chi naviga da anni nel mare magnum del fund raising (e qualche volta dimentica alcune regole fondamentali..).

 

Investire in formazione è sempre una buona idea. Leggere libri non banali è sicuramente un ottima idea!

 

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giu 07 2009

Onoranze funebri, tombe vista mare e…raccolta di fondi…

images1Alcune volte, per degli eventi di raccolta fondi, avrei voluto chiedere il supporto di alcune ditte di onoranze funebri. I miei clienti mi prendono per matto. Ma perché mai?

 

In Sicilia, almeno nel ragusano, a seguito di un decesso, alla famiglia del defunto non si inviano fiori, ma si lasciano delle offerte libere in denaro contante che vengono depositate in appositi salvadanai prima delle esequie.

Di solito è la ditta delle onoranze funebri che suggerisce l’associazione non profit che beneficerà della somma raccolta.

Naturalmente, numerosissime sono le telefonate che le onoranze funebri ricevono dalle ONP per sollecitare donazioni post morte in loro favore….”morte tua, donazione a mia!”…(permettetemi la battuta)

 

Il top è stato raggiunto in un piccolo e meraviglioso comune della Costiera Cilentana: Pollica.

Qui il “quid” (la parte “originale e distintiva” nella raccolta di fondi) è quasi al suo massimo…

 

Vendesi tombe con vista mare, dotate di webcam e filodiffusione. E’ l’iniziativa del Comune di Pollica-Acciaroli. Il sindaco Angelo Vassallo ha infatti annunciato il via libera alla vendita, in realtá una concessione di 99 anni, delle 150 tombe dell’antico cimitero di Pollica, in localitá Costantinopoli.

Un piccolo cimitero da tempo abbandonato poichè in esso è prevista l’ inumazione nella nuda terra, segnalata da una semplice lapide infissa nel terreno.
Così, il sindaco ha deciso di destinare le tombe ai tanti turisti stranieri che negli ultimi anni sono diventati assidui frequentatori di Pollica-Acciaroli, al punto da scegliere il Comune cilentano come ultima dimora.
A parte l’ubicazione del cimitero, che sorge in cima ad una collina dotata di un panorama mozzafiato, compreso tra Capo Palinuro, e, alle spalle, il monte Stella, d’inverno sempre imbiancato, esso sará dotato delle più moderne tecnologie. A partire da una webcam, grazie alla quale i parenti, anche a migliaia di chilometri di distanza, potranno pregare tutti i giorni sulla tomba del defunto.  Ma non è tutto. Il cimitero, infatti, sará dotato di un impianto audio di filodiffusione che contribuirá al clima di meditazione e raccoglimento” (tratto da La Città)

 

Tanti amministratori pubblici piangono la mancanza di soldi…. invece qualcuno riesce a far funzionare la testa e a raccogliere fondi in modo originale ed unico e soprattutto a mettere a reddito una parte del patrimonio comunale altrimenti inutilizzabile.

Comunque, con me il sindaco di Pollica cade male: mi farò cremare…

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giu 01 2009

I boys scout alla carica…raccolta fondi per la nuova tenda

0camatr6ecau1b5cmcalkj9u8carifeylcaq9e4jica5cexv4cayyvubrca7uvrv6ca1xnfn9cag3dy0uca97dpbncapzmpuicax8do8jca760ttlcajuikmrcabjp1mdQualche giorno fa ero in un aeroporto siciliano in attesa del volo per rientrare a casa. Non avevo fatto ancora check in, ma ero seduto al bar e discutevo di lavoro con una collega fundraiser, quando…si avvicinano due giovanissimi boys scout.

Divisa ben stirata, molte spille sul petto, faccina seria….direi sui 10/12 anni al massimo per ciascuno. Si erano divisi i compiti: uno reggeva un cestino con piccoli pacchetti di caramelle (3-4 caramelle per pacco) e l’altro invece aveva il compito di descrivere la buona causa.  “Buongiorno, siamo scout e abbiamo bisogno di comprare una nuova tenda per il gruppo, ci potete aiutare?”

Potevamo mai dire di no a due giovanissimi “colleghi” appassionati, un po’ imbarazzati ma sicuramente pieni di buona volontà? Naturalmente no…e abbiamo preso due pacchetti di caramelle.

Ora mi domando, ma i loro responsabili non potevano formarli meglio? Potevano almeno lasciargli un pezzo di carta (pieghevole, volantino, brochure…) con scritto qualcosa sulle loro attività, sul gruppo di provenienza, su cosa sono gli scout, sul perché serve una tenda nuova, oppure potevano affidarli ad un decano..ecc…

Prendo spunto da questo episodio per dire che, a mio parere, investire in formazione o in buoni libri sul fund raising non è mai una cattiva idea. Dare per scontato che tutti conoscano la nostra associazione è un errore che può portare solo cattivi frutti. Il donatore ha sempre diritto a ricevere informazioni corrette e dettagliate.

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