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#FUNDRAISING PER LA POLITICA N°121 : Ne parliamo in ABRUZZO

Il 23 ottobre, nell’auditorium del Comune di Francavilla a Mare, è stata organizzata una tavola rotonda per discutere di tre temi: trasparenza, lobby e raccolta fondi per la politica. Il mio intervento sarà centrato sul fundraising proprio in vista delle prossime elezioni regionali in Abruzzo (febbraio 2019).

Per un candidato o per un partito, partecipare ad una tornata elettorale vuol dire mettere mano alla cassa. Se i fondi mancano, bisogna trovarli. Bisogna trovarli velocemente e spesso ne servono anche tanti. Tutto questo è possibile  utilizzando le tecniche di fundraising. Tutto questo è impossibile, quando ci si limita alla raccolta di monetine.

La prima domanda da fare al candidato o al partito è: chi ti ha dato i soldi per la campagna elettorale? La trasparenza è un pilastro fondamentale per il fundraising. Se nel Terzo Settore sono poche le organizzazioni davvero trasparenti, in politica va ancora peggio. Il campo è minato ed una regola per evitare di saltare in aria dovrebbe essere quella di rendicontare dichiarando anche chi sono i propri sostenitori. I nomi e cognomi sono fondamentali per capire chi c’è dietro delle somme di denaro.

Il  fundraising contiene una promessa, una sorta di undicesimo comandamento: “rendiconta in maniera trasparente le spese ai tuoi donatori”. Chi dona, ha diritto a sapere come sono stati spesi i suoi soldi. La trasparenza paga perché il donatore resta.

Prendiamo il caso delle ultime elezioni comunali. La legge in materia è chiara. Bisogna dichiarare i nominativi dei donatori che hanno donato somme al di sopra dei 5.000 euro. A mio avviso, la soglia è troppo alta. Il limite dovrebbe essere di 200 euro o anche meno, proprio come accade in molti Paesi che utilizzano il fundraising per raccogliere fondi a sostegno delle attività politiche.

I candidati a sindaco dell’ultima tornata elettorale hanno correttamente depositato l’elenco dei fondi raccolti alle rispettive Corti di Appello ma la stragrande maggioranza ha dichiarato le somme e non i donatori. Non può e non deve funzionare così se vogliamo avere speranze di supportare, anche in Italia, la politica attraverso il fundraising.

Ci vediamo a Francavilla. Per info www.66026ilblog.com

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