feb 25 2010

Al via il terzo Festival del Fundraising

ffr10 logo esteso 3 edizioneSono già 400 alla terza edizione del Festival del Fundraising, il principale luogo di incontro in Italia per fundraiser e professionisti che lavorano nel nonprofit e per il nonprofit. L’occasione per raffinare strumenti, soluzioni e servizi per avere un fundraising sempre più efficace ed efficiente. Strutturato sul modello delle sessioni parallele, il Festival prevede 96 incontri, tra sessioni frontali, workshop e case study, assieme ad alcuni dei massimi esperti di raccolta fondi.

Il Festival 2010

Il Festival inizierà mercoledì 12 e terminerà venerdì 14. Sono previste 3 sessioni plenarie che faranno il punto sullo sviluppo della professione e sulle tendenze della raccolta fondi e un incontro con il prof. Stefano Zamagni che esporrà in anteprima le linee guida per la raccolta fondi, elaborate dall’Agenzia per le Onlus. Durante le sessioni formative saranno invece discusse, in modo innovativo e interattivo, le più importanti tematiche connesse al fundraising, le nuove tendenze, le campagne di maggior successo in Italia. Il Comitato Organizzatore, con il supporto dell’Advisory Board, punta molto sulla qualità del programma: saranno presenti nuovi relatori, mentre speaker che hanno già partecipato alla manifestazione porteranno nuovi contributi. Professionisti stranieri che forniranno utili approcci maturati in contesti diversi dal nostro e daranno un respiro internazionale al Festival.

Ogni appuntamento del Festival – che comprende sessioni metodologiche, casi concreti, esempi di buone pratiche ed esperienze di successo - è studiato per offrire a tutti i partecipanti spunti, idee, metodi e strumenti utilizzabili nel lavoro quotidiano.

Per conoscersi e consolidare rapporti con gli altri operatori del settore – afferma Adele Guardigli, membro del Comitato Organizzatore e responsabile dell’organizzazione –  sono previsti più momenti informali: networking lunch, aperitivi, giochi, sessioni speciali per i nuovi partecipanti e la festa del giovedì sera. La parola chiave di questa edizione è senz’altro networking. “Inoltre, grazie ad un accordo con il Grand Hotel, le terme rimarranno aperte fino a mezzanotte, così tutti avranno la possibilità di rilassarsi dopo le nostre giornate di lavoro!”.

 “Il Festival – spiega Valerio Melandri presidente dell’associazione che lo organizza – è diventato un appuntamento irrinunciabile per chi si occupa di raccolta fondi in Italia: questo era uno degli obiettivi che ci eravamo posti quando abbiamo iniziato quest’avventura e posso dire che è stato pienamente raggiunto.”

 I promotori

Il Festival del Fundraising è promosso dall’Università di Bologna, Master in Fundraising e organizzato dall’Associazione Festival del Fundraising.

Per iscriversi e per informarsi

Sul sito del Festival, completamente rinnovato, è gia disponibile un elenco di sessioni continuamente aggiornato, il modulo per iscriversi, le foto i video e le testimonianze dei partecipanti delle passate edizioni. Ulteriori informazioni è possibile richiederle allo 0543.374151, numero della segreteria organizzativa.

 Ufficio Stampa Festival del Fundraising

Via S. Pellegrino Laziosi 15, 47100 Forlì | Tel.  +39 0543.374151

mauro@festivaldelfundraising.it | www.festivaldelfundraising.it 

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gen 13 2010

Master in “Fund and people raising” a Salerno

imagesSegnalo la pubblicazione del bando del master di primo livello in  “Fund and People Raising” organizzato dall’Università degli Studi di Salerno (www.unisa.it).

 link: http://www3.unisa.it/detail/view/module/news/idStructure/1/id/861

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 febbraio 2010.

“Il Corso è finalizzato alla formazione di operatori del settore non  profit e degli enti pubblici, professionisti del non profit,  funzionari e dirigenti delle aziende pubbliche del mondo profit che 
intendano acquisire competenze riguardanti il fund raising nonché  competenze per il reclutamento e la formazione di persone disponibili  a collaborare volontariamente con le aziende non profit.
Il Master consente ad operatori e funzionari del non profit di  acquisire conoscenze relativamente ai processi di comunicazione  interna ed esterna, di marketing, di pubbliche relazioni, di  problematiche finanziarie e fiscali legate all’area no-profit.”

Il direttore del Master è la prof.ssa Maria Rosaria Garofalo

Per maggiori informazioni:

SEGRETERIA DEL MASTER UNIVERSITARIO IN FUND AND PEOPLE RAISING
Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche
Università degli Studi di Salerno
Telefono: 089962153 Fax: 089962050
Mail: masterfpr@unisa.it

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nov 14 2009

Fundraiser dal profit

imagesQualche giorno fa, sul Corriere della Sera c’era un articolo a firma di Enzo Riboni dal titolo: “Il non profit si mette la cravatta e assume manager della finanza: Si cercano responsabili amministrativi, direttori generali e fund raiser

Riporto testualmente: “…. Il mondo «non profit» non è più solo un insieme di militanti volontari, di encomiabili idealisti votati alla causa ma privi di competenze gestionali. Soprattutto le grandi organizzazioni internazionali (da 30 a 70 dipendenti in Italia) sono alla caccia di manager, anche (e spesso preferibilmente) provenienti dalle aziende profit. Con fame particolare di due figure chiave non facilmente reperibili sul mercato: il direttore generale e il responsabile del fund raising. «Abbiamo condotto un’ analisi su oltre 50 organizzazioni non profit attive in Italia e abbiamo verificato l’ esistenza di una domanda fortemente in crescita rispetto a pochi anni fa», spiega Antonella Severino, partner di Mcs, società di ricerca e selezione attiva nel middle management. E la novità è proprio che per reperire quelle professionalità il non profit comincia a rivolgersi ai cacciatori di teste, mentre prima faceva tutto con il passaparola all’ interno di un mondo ristretto e autoreferenziale. «E’ vero, c’ è un osmosi sempre più intensa dal profit al non profit – conferma il direttore finanza e risorse umane di Medici senza frontiere Gabriele Eminente -. Noi per esempio abbiamo appena assunto un direttore raccolta fondi, una manager che viene dalla consulenza e poi dal settore carte di credito. Inoltre la responsabile risorse umane che collabora con me viene dal mondo automobilistico e, io stesso, fino a 4 anni fa mi occupavo di finanza in una multinazionale». “L’ interesse verso il non profit – spiega Severino – è dimostrato anche dal fatto che, agli annunci, rispondono anche 500 candidati con le caratteristiche potenziali richieste. Del resto, ora le grandi organizzazioni non profit offrono anche stipendi rispettabili: dai 70 agli 80 mila euro lordi l’ anno per i direttori generali e attorno ai 45 mila per i capi del fund raising. Spesso con bonus legati agli obiettivi del 10-20% sulla retribuzione annua”….”

Articolo interessante ma a mio parere, il discorso può valere esclusivamente per le grandi ONP, non per quelle medie e piccole che in Italia sono la maggioranza. Un fundraiser dovrebbe conoscere il non profit, dovrebbe fare volontariato, dovrebbe saper raccogliere fondi sia in “piazza” e sia dal grande banchiere, dovrebbe conoscere i volontari, dovrebbe conoscere tempi e metodiche di chi accetta “obbligazioni morali” e quindi non è vincolabile. Naturalmente tutto è possibile, ma per fare questo mestiere non basta solo studiare, serve molta esperienza (dicesi gavetta..).

Una volta, partecipai ad una selezione per una ONP che cercava fundraiser. Nell’attesa del mio colloquio, conobbi uno dei candidati. Non aveva esperienza nel non profit e tantomeno nel fund raising ma per quindici anni aveva venduto cioccolata per una multinazionale…mi sembrò una follia…ora comincio a pensare che presero lui…

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ott 24 2009

Vorrei fare il fundraiser….

imagesQualche tempo fa mi sono fermato a parlare di lavoro con un collega. Mi faceva notare quanto sia fondamentale, nel nostro, come in tanti altri, la c.d. “gavetta”. Concordo pienamente.

Ad entrambi, arrivano mensilmente diversi curriculum vitae di ragazzi e ragazze che vorrebbero lavorare nel settore.  Molti C.V. sono fatti male o carenti (..saper usare un computer e conoscere l’inglese serve..), molti aspiranti non hanno avuto esperienze nel volontariato (e ci volete lavorare??)  oppure la formazione universitaria o post universitaria non è proprio attinente alle materie che trattiamo. Naturalmente, tutto è possibile, anche se mancano le basi necessarie. Basta metterci impegno e coraggio ed iniziare a studiare.

Va benissimo fare formazione all’estero, tirocini, stage..ecc…ma alla fine dovrete raccogliere fondi in Italia. Le tecniche di fund raising sono quasi sempre le stesse, ma l’Italia è lunga e stretta e cambia velocemente il territorio, l’economia ed anche il sentire la “solidarietà”.

Inoltre, essere stati volontari o essere volontari è importate per capire tempi e dinamiche del non profit.

Lo so, non è facile ma nemmeno impossibile se c’è vera passione e pazienza, responsabilità, voglia di imparare e di confrontarsi. Se non siete curiosi, lasciate perdere. Se volete diventare ricchi, non so come si fa… e non so se questo è il settore per voi. Poi c’è sempre la truffa, ma è altra questione.

Da Wikipedia. “Gavetta: normalmente con il termine fare gavetta viene indicato un periodo di sacrifici finalizzati ad imparare un mestiere, con il significato di iniziare dal basso”

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ott 18 2009

Ma quanto guadagna un fundraiser ?

jobIn Italia è quasi un mistero…non esiste un tariffario (i pareri non sono concordi rispetto alla sua utilità), un minimo o un massimo, un contratto tipo, una differenziazione di remunerazione tra consulente per il fundraising e fundraiser. Non parliamo di contratti a tempo parziale, determinato, per obiettivi…e poi ci sarebbero le percentuali o i bonus.  

Per avere dei riferimenti e almeno farsi un’idea, si può cercare tra gli annunci di lavoro. Io trovo molto interessanti quelli inglesi :

Ho fatto un po’ di calcoli e ho ricavato alcune medie divise per settore. 

  • Director of Fundraising  97.000,00 euro circa
  • Fundraising Manager  37.700,00 euro
  • Corporate Fundraiser  23.746,00 euro
  • Senior  Legacy  Marketing   30.000,00 euro
  • Event Assistant  38.000,00 euro
  • Development Officer  23.000,00  euro
  • Development Manager  28.000,00  euro

In generale, nel Regno Unito, uno stipendio medio nel settore fund raising va dai 25.000,00 ai 40.000,00 euro. Direi non male. Naturalmente contano esperienza, risultati, progetti, idee, carisma…e la faticosa gavetta che ognuno dovrebbe fare…

Invece, è più facile calcolare le tariffe per i corsi/seminari di formazione. In Italia, un gettone orario per una docenza può andare da  40,00 euro fino a 200,00 euro (docenti universitari e professionisti di lungo corso). Al compenso, vanno poi aggiunte le spese di viaggio, vitto e alloggio. Di solito, le tasse (iva, inps, R.A., ecc) sono comprese nel gettone orario. Anche qui, dovrebbero contare molto: esperienza, metodo e professionalità…

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ott 01 2009

Fund raising e people raising per la politica

immagineHo tenuto una seminario sul people raising all’interno di una summer school politica. Non credo che sia rilevante il colore politico e quindi ometto di dirlo.

E’ stato davvero interessante e direi molto, molto, molto interattivo…eranto tutti molto curiosi.

I punti più dibattuti sono stati: il rapporto con i sostenitori e gli appartenenti al partito (i c.d. militanti), il perché dire “grazie” ai propri collaboratori per quanto fatto e le nuove tecniche di comunicazione (mailing, emailing, l’uso del web, ecc).

Ero sicuro che molte delle tecniche che noi fundraiser utilizziamo di solito, fossero d’uso in tutti gli ambienti più “complessi” del non profit, come i partiti politici, invece mi sono accorto che non è sempre così.

Naturalmente si è finiti anche a parlare di fund raising e della “banconota legata ad un progetto”…nel nostro caso, un “progetto politico”. Credo sia importante non dimenticare che si può sostenere una buona causa, un progetto utile, senza necessariamente voler aderire a un partito. 

Aggiornarsi, condividere, poter decidere. Credo che manchi questo, almeno rispetto al people raising. Un diverso approccio con i sostenitori e gli aderenti potrebbe sicuramente migliorare la partecipazione degli stessi alla vita di un movimento politico e aumentare non solo la sua credibilità, ma anche l’afflusso di sostegno finanziario.

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set 10 2009

Corso di Alta Formazione in Fund Raising in Campania

clip_image004 

L’Ente di Formazione Archè organizza, nell’ambito del programma di Alta Formazione due corsi di specializzazione in: “TECNICHE E PRINCIPI DI FUND RAISING E PEOPLE RAISING”: corso di Alta Formazione in Gestione delle Organizzazioni Non Profit, Imprese Sociali e Fund Raising per gli operatori del mondo Non Profit e degli Enti Pubblici che intendano acquisire competenza riguardanti la gestione delle organizzazioni Non Profit, la gestione delle risorse umane e la raccolta di fondi e di beni. I Temi trattati saranno anche quelli del fundraising in ambito sanitario, politico e per le cooperative sociali ed i consorzi.

 

I docenti saranno professori universitari e fundraiser di comprovata esperienza. Tra questi: il prof. Valerio Melandi docente universitario di tecniche e principi di fund raising e direttore del Master in Fund Raising dell’Università di Bologna, Annalisa Lalumera fundraiser ed amministratore di General, Giampietro Losapio Segretario Generale del Consorzio Nova onlus, Raffaele Picilli fundraiser ed amministratore di Raise the Wind.

 

Le lezioni saranno divise tra parti teoriche e parti pratiche. Ampio spazio sarà lasciato alle esercitazioni singole e di gruppo e allo studio di casi pratici.

Il corso: 250 ore d’aula e 150 ore di stage formativo. Per ricevere l’attestazione finale non si dovrà superare il 20% delle ore di assenza.

Partecipanti: laureati disoccupati o inoccupati, diplomati solo se occupati anche se con forme contrattuali atipiche.

Costi: il costo del corso è pari ad € 6.000. L’offerta formativa potrà essere anche fruita gratuitamente attraverso la richiesta di un voucher  formativo alla Regione Campania. 

TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI: 30/09/09

INIZIO LEZIONI: NOVEMBRE 2009

 

SEDI CORSUALI PRESSO:

Associazione Archè – Via Roma 53 – Vairano Patenora –(CE)

ATC – Via Bufolaria 23 (S.S. 19) – Padula Scalo (SA)

 

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:

info@formazionemeridionale.org

up.vallodidiano@tiscali.it

Salerno – 339 2510995

Padula – 0975 74481 – 333 5268174

Vairano Scalo – 0823 642251

 

 

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giu 20 2009

Due testi (+1) per cominciare a fare fund raising.

Spesso, a conclusione di seminari o corsi in fund raising, segnalo alcuni testi di base per cominciare a fare fund raising e people raising.

In Italia ed in lingua italiana c’è ne sono diversi e tanti davvero validi. Alcuni, in inglese, sono utili per comparare tecniche e metodologie.

 

Molti testi sono dei veri e propri compendi, altri danno una panoramica più ampia del fund raising. Quasi tutti sono abbastanza generalisti, nel senso che sono rivolti a tutto il panorama del non profit (comprese le cooperative sociali e le Aps).

Io ne consiglio due:

 

  • Il libro del fund raising. Etica, strategie e strumenti della raccolta fondi”   di Hank Rosso, Eugene R Tempel e Valerio Melandri (Etas editore). 34,00 euro. Il testo illustra tutti i fondamenti concettuali della figura del fundraiser: attraverso numerosi esempi pratici, esamina i principi e le metodologie alla base della professione e affronta le tecniche di pianificazione e selezione delle strategie per tutte le attività e gli strumenti della raccolta fondi”

  • “People raising. Manuale pratico per la ricerca di volontari” di Valerio Melandri e Susan J Ellis. (Carocci Editore). 20,70 euro

 A questi aggiungerei anche un altro testo (peraltro del 2009), necessario per imparare a gestire al meglio un’organizzazione di volontariato:

 

  • “Gestire un’associazione. Strategia, organizzazione e marketing per operatori di imprese non profit” di Carlo G. Cocco. (Franco Angeli Editore). 17,00 euro. “Il libro è un contributo organico sul tema della gestione e sviluppo delle associazioni incentrato sui fondamentali aspetti di strategia, di marketing, di economia e finanza, di organizzazione e di gestione delle risorse umane. Esso risulta arricchito da un capitolo su come le associazioni possono proficuamente utilizzare i siti web e da un caso concreto di progettazione e realizzazione di un’originale iniziativa di volontariato”

Buona lettura a tutti!

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mag 24 2009

Un libro pieno di idee per…“dare di più”

 

Tempo fa mi è stato regalato (da un signore che la sa lunga sul fund raising..) un libro interessante, ricco di idee e di esempi pratici per la raccolta di fondi e di beni. “Dare di più. Come ciascuno di noi può cambiare il mondo” di Bill Clinton, edizioni Mondadori.

Non è un libro che parla di politica, di pubblica amministrazione, di welfare o di gossip. E’ una raccolta di storie di persone che nella loro vita hanno deciso di “dare di più”.

La foto sulla copertina è quella di un bimbo: Basil, un orfano cambogiano nato sieropositivo. La madre era morta quando lui aveva appena un mese e i medici lo avevano affidato a New Hope for Cambodian Children, un’organizzazione che si occupa di orfani malati di HIV e di altri bambini.

 

Ho utilizzato il libro come strumento di lavoro, in due modi. Mi è stato utile per organizzare particolari raccolte di fondi ma anche per dare vita ad un corso di formazione di una giornata.

 

Concludo con una dichiarazione di Clinton: “Ho scritto questo libro per incoraggiarvi a dare tutto quello che potete, perché ognuno di noi può donare qualcosa. E c’è così tanto da fare, nel nostro quartiere e all’altro capo del mondo. Non è mai troppo presto o troppo tardi per iniziare. Incontrerete persone di ogni età e di ogni cultura. Leggerete di organizzazioni innovative, di modalità per donare tempo e denaro nate negli ultimi anni oppure con una storia di molti decenni. Troverete persone con le quali vi identificherete, gruppi nei quali potreste aver voglia di entrare, aziende i cui prodotti potreste decidere di comprare e progetti che potreste pensare di avviare nella vostra città. È impossibile citare tutti gli individui e le organizzazioni che operano seriamente nel mondo. Ce ne sono a milioni. Spero però che le storie che ho scelto di raccontare riescano a persuadervi che ognuno ha le capacità e il dovere di dare.”clip_image002

Da comprare!

 

Raffaele PICILLI

 

p.s.: naturalmente Bill mi riconosce una percentuale sulle vendite…

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mag 10 2009

Eventi: IIa edizione del Festival del Fundraising.

Si è conclusa la seconda edizione del Festival del Fundraising. Occasione unica in Italia per incontrare colleghi, fare formazione e gettare le basi per futuri accordi lavorativi. In altre parole, non bisogna mancare.

Il Festival è stato interessante, specialmente dal punto di vista scientifico. Forse una location geograficamente più centrale sarebbe meglio, ma va bene anche così. Alla fine per ascoltare un bravo relatore si possono anche fare 1500 km.

L’organizzazione è stata encomiabile. Grazie ancora a tutti i volontari e a tutte le persone che hanno permesso di far volare il tempo. Il Grand Hotel è stato come sempre accogliente e il cibo curato.  

 

Ho conosciuto anche Franca, una papera inglese di plastica gialla. Mi ha guardato da lontano e allora mi sono avvicinato. Abbiamo parlato un po’, ma lei mi ha risposto a monosillabi. Allora l’ho invitata a partecipare come testimonial alla mia relazione (p.s. mi scuso con i partecipanti se sono andato oltre i 90 minuti) e lei ha accettato.

Franca è stato il mio “quid”. Il diversivo per evitare che la mia relazione fosse monotona.

In generale e a mio parere, ogni eventoimgp0384 (piccolo o grande) deve essere un po’ speciale per rimanere nella memoria. E ogni volta che lo riproponiamo deve essere ancora più speciale. Deve emozionare, deve trasmettere energia e deve far anche ridere.

Comunque io e Franca siamo stati sul terrazzo del Grand Hotel. Io e lei soli nella jacuzzi con acqua termale calda e le rondini sulla testa. Ma non pensate a male, abbiamo parlato di lavoro per ore, anche se lei continuava a rispondermi a monosillabi.

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