feb 05 2010

Libri utili: “Fund Raising Realities Every Board Member Must Face”

immag libroUn collega inglese mi ha spedito questo libro di David Lansdowne edito da Emerson & Church – Updated edition. E’ stato scritto per chi fa fund raising negli Stati Uniti d’America..ma si possono prendere un bel po’ di spunti utili. E’ naturalmente in inglese ma è facilmente traducibile anche da chi, come me, ha qualche difficoltà…sic! E’ del 2007 ma è stato aggiornato da non molto.

Breve riassunto: secondo l’autore per raccogliere fondi consistenti si deve chiedere in primis alla gente, di persona, indipendentemente da qualsiasi buona causa. Sostiene che le campagne di raccolta fondi dipendono da un numero relativamente ristretto di grandi donatori (circa il 10%) la cui decisione di dare, non sarà molto influenzata dai media.

Consiglia di prendere in considerazione una campagna pubblicitaria (tv, manifesti, radio, giornali) per la raccolta di fondi solo se:

  • si sta utilizzando un evento per raccogliere fondi e c’è  la necessità di vendere un gran numero di biglietti
  • il vostro progetto benefica il pubblico in generale, come la ristrutturazione di un parco pubblico, di un padiglione dell’ospedale, ecc..
  • siete in una piccola città
  • si dispone di un certo numero di grandi donatori che vorrebbero maggior attenzione
  • si ha una cattiva immagine o una reputazione non proprio buona

Easy to read and, more importantly, easy to remember. I thought it was terrific and so did my trustees.” – “facile da leggere e, soprattutto, facile da ricordare. Ho pensato che fosse fantastico e così anche la mia fondazione “.- Nancy Goerler, Director of Development, Morikami Museum

Non lo trovate in libreria ma è possibile ordinarlo sul web su www.amazon.com, costa 21 dollari, più le spese di spedizione. Se decidete di fare l’investimento, io aggiungerei qualche altro testo in FR perché Amazon ne offre parecchi.

Buona lettura a tutti.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 29 2010

Novità: Centro Studi sul Non Profit

imagesCAGH1ZHMRiporto, con un po’ di ritardo, parte del comunicato distribuito in occasione della nascita del Centro Studi sul Non Profit:

Il Terzo Settore è un mondo vasto e molto articolato: dalle organizzazioni di volontariato alle Ong, dalle Onlus alle Imprese Sociali, dalle cooperative sociali agli Enti Pubblici (che ormai attuano strategie e tecniche proprie del Non Profit come per esempio il fundraising). E’ un complesso di istituzioni che all’interno del sistema economico si collocano tra lo Stato e il mercato e sono soggetti organizzativi di natura privata volti alla produzione di beni e servizi da destinare alla collettività.

Il 29 dicembre 2009 è stato presentato a Firenze, il Centro Studi sul Non Profit, organizzazione senza scopo di lucro che nasce con l’obiettivo di analizzare strategie ed azioni del mondo Non Profit sotto differenti aspetti: organizzativo, legislativo, statistico ed economico. 

Compito del Centro Studi sarà anche quello di organizzare incontri, convegni e momenti formativi per sensibilizzare un maggior numero di soggetti rispetto a tematiche che molto spesso, sono confinate in ambiti istituzionali o corporativi. Il Centro Studi ha in preparazione una rivista tematica che sarà consultabile on line attraverso il sito web dell’associazione. Tra i fondatori, l’avvocato Enrico Maria Stasi, esperto di trust e di contrattualistica in ambito non profit.

Per maggiori informazioni : centrostudinonprofit@gmail.com”

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 23 2010

Emergenza terremoto, raccolta fondi e SMS

imagesIl sistema di raccolta fondi tramite SMS (da cellulare o telefono fisso) è sicuramente un modo veloce, comodo e poco costoso per raccogliere fondi. Gli operatori telefonici che in Italia si occupano della raccolta fondi tramite SMS sono molti, tra questi: Telecom Italia, H3G, Wind e Vodafone.  

Per l’emergenza terremoto ad Haiti è successa una cosa, a mio avviso, davvero interessante. Gli operatori telefonici si sono divisi, senza accavallarsi. Per donare ad Agire (Agire onlus è il coordinamento di alcune tra alcune delle più autorevoli ong italiane: ActionAid, Amref, Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Intersos, Save the Children, Terre des Hommes e Vis) ci sono tre operatori disponibili Tim, Vodafone e Telecom Italia, per donare alla Croce Rossa Italiana altri due: Wind e H3G. Corriere della Sera, Corriere.it, Unieuro , MediaFriends e molte altre aziende profit hanno deciso di sostenere Agire e di veicolarne il messaggio attraverso i loro canali di comunicazione (web, carta stampata, radio, tv).

Questa “divisone” porterà a mio avviso a due novità: da un lato i fondi via SMS saranno istradati creando due grossi poli di attrazione, dall’altro, si obbligherà il donatore che voglia utilizzare il proprio cellulare o telefono fisso, a donare ad una o all’altra organizzazione in base unicamente al proprio operatore telefonico. Così facendo, conteranno molto poco modus operandi, fama, storia e buona causa delle ONP.

p.s. con questa mia riflessione, non voglio dire che Agire o CRI siano non meritevoli di sostegno.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 04 2010

Dopo i “negozi della carità”..ecco i “negozi del gratis”

imagesInteressante articolo sul Corriere della Sera del 15/12/2009 a firma della giornalista Rosaria Amato. Dopo i “negozi della carità” (lo scrivo in italiano..) dove prendi, paghi e fai del bene, ecco i free shop negozi dove prendi e non paghi!

Kostnix in tedesco significa “costa niente”, ed è il nome scelto da un gruppo di amici per il primo “freeshop” di Innsbruck, aperto nel marzo del 2007. Gli oggetti del negozio non sono duty free, liberi da tasse doganali, come nei free shop degli aeroporti: sono proprio gratuiti. Le uniche norme da rispettare sono: non prendere più di tre oggetti al giorno, e non rivendere in nessun caso le cose prese al negozio.

Quella dei “negozi gratuiti” è un’esperienza avviata da qualche anno in Austria (a Vienna per esempio ce ne sono due), in Olanda e in Belgio. I freeshop sono simili ai negozi di carità, solo che tutto è libero e disponibile, che si tratti di un libro, un pezzo di arredamento, un indumento o un articolo casalingo.   

L’obiettivo dei freeshop non è quello di combattere la povertà, ma il consumismo, la tendenza a disfarsi degli oggetti che non servono più gettandoli nel cestino, senza pensare che anziché diventare rifiuti, con i pesanti costi di smaltimento che ne conseguono, potrebbero ancora servire a qualcuno, che eviterebbe così di acquistarli, sprecando danaro.  ”Siamo poco più di una decina di persone – racconta Valentina Callovi – e quindi riusciamo a tenere aperto Kostnix solo il martedì e il mercoledì. Ognuno di noi vi lavora senza retribuzione per due ore la settimana. L’affitto del negozio, 20 metri quadri nel centro storico di Innsbruck, costa 400 euro al mese. Ci finanziamo con un concerto annuo, delle serate con il vin brulè nelle quali ognuno offre quello che vuole, la città di Innsbruck ci dà 1000 euro l’anno e la stessa cifra ci viene versata dai Verdi, che apprezzano il nostro contributo all’ambiente, contribuiamo alla riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti”.

Potrebbe essere una buona idea anche per l’Italia dove non mancano le associazioni che distribuiscono gratuitamente viveri. Si potrebbero usare delle tessere per gli “acquisti” distribuendole a chi è in stato di bisogno utilizzando le stesse tecniche di controllo e distribuzione del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana o del Gruppo di Volontariato Vincenziano.

Una bella iniziativa, simile ai free shop, è il nuovo “Centro Odontoiatrico Sociale” della Croce Rossa Italiana di Napoli: ti curi i denti e paghi molto poco o non paghi.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

dic 23 2009

Breve riflessione su www.beafundraiser.it

n1150637179_243779_8628Ho cominciato a scrivere sul blog a marzo di quest’anno. L’ho fatto per trasmettere e condividere informazioni con i colleghi, specialmente con quelli che hanno deciso di fare questo lavoro e non sanno da dove cominciare. L’ho anche utilizzato per le mie lezioni di fund raising e per far capire meglio ai miei clienti cosa vuol dire “fund raising”: gli esempi pratici servono molto più di mille parole.

In media, ogni mese, ci sono 1452 contatti. Non immaginavo tanto. Grazie.

 

Auguro a tutti un felice Natale e un fantastico 2010, ricco di fondi…

Raffaele

p.s. al lato ho inserito una foto scattata in Norvegia, vicino Oslo.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

dic 19 2009

Banche, natale e fund raising

images2Capita spesso che le associazioni che seguo mi chiedano di “andare in banca” per chiedere sostegno economico.

Alle banche non mancano certo i soldi..ma sono tantissime le richieste che ricevono. Vorrei segnalare una bella e intelligente iniziativa del Monte di Paschi di Siena.

Le banche (o Casse di Risparmio ecc) di solito sostengono iniziative/eventi/progetti e territori ben precisi. C’è chi sostiene solo le grandi organizzazioni e chi anche quelle piccole. Pochissime banche offrono un chiaro quadro d’insieme dei loro interventi.

Alcune evitano interventi a pioggia e donano solo per grandi progetti. 

Monte Paschi di Siena ha cambiato registro e ha stampato una brochure che indica chiaramente tutte le associazioni sostenute, i loro progetti e i territori di appartenenza. In più, si è fatta accompagnare da uno sponsor che ha provveduto a fornire i beni da vendere per la raccolta di fondi. L’iniziativa è rivolta alla propria clientela.

 Finalmente la banconota è legata al progetto, piccolo e grande..

Ecco cosa scrivono: “In occasione del Natale presso le nostre principali filiali è attiva un’iniziativa di raccolta fondi finalizzata a dare sostegno a importanti progetti di cura e assistenza rivolti prevalentemente a bambini e ragazzi in difficoltà, realizzati da ONLUS ed associazioni benefiche del territorio.  Per supportare la raccolta abbiamo messo a disposizione delle varie associazioni coinvolte anche bellissimi oggetti RCR Cristalleria Italiana.  Partecipa anche tu: con una piccola offerta (l’offerta minima è indicata su una brochure da ritirare in banca, ndr) potrai regalarti preziosi oggetti di cristallo e dare aiuto a chi ha bisogno nella tua città. L’intero importo delle donazioni sarà interamente devoluto al progetto prescelto.

Genova, Milano e Torino – Fondazione Gaslini – Progetto “Acquisto di un capnometro transcutaneo”

Abbiategrasso – Cooperativa Orizzonti Onlus – Progetto “Sostegno al centro d’accoglienza e di formazione “Casa Daniele”

Mantova – Associazione Bambino Emopatico Oncologico (Abeo) – Progetto per l’ampliamento del nuovo reparto di pediatria dell’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova

Bologna – Fondazione Hospice M.T. Chiantore Seràgnoli Onlus – Progetto di Art Therapy

Firenze – Misericordia di Firenze – Progetto “Acquisto di un apparecchio di elettromiografia”

Pistoia e Prato – Associazione Dynamo Camp Onlus – Progetto “Stanza dei Giochi”

Viareggio – Associazione Concerto per Viareggio Onlus – Realizzazione degli allestimenti di nuove stanze da letto per i minori coinvolti nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009

Siena – Kiwanis International, Club di Siena – Progetto “Tre piccoli eroi” a sostegno dei figli dei soldati della Folgore caduti in servizio

Perugia – Associazione Alle Querce di Mamre – Progetto di accoglienza a famiglie in difficoltà Ancona – Fondazione Il Samaritano Onlus – Sostegno al progetto “Arteliberatutti”, un laboratorio di arte, teatro e musica

Roma – Save the Children Italia Onlus – Progetto “CivicoZero”, finalizzato all’ampliamento di uno spazio di aggregazione in cui vengono accolti i minori stranieri in difficoltà della città di Roma

Abruzzo – Save the Children Italia Onlus – Progetto “Bambini dell’Abruzzo”, finalizzato a realizzare corsi di formazione per gli operatori dell’infanzia nonché attività educative e ricreative per i minori vittime del terremoto

Napoli – Associazione per il bambino in Ospedale (Abio)  – Progetto realizzazione di una stanza a misura di bambino presso l’Ospedale Policlinico II di Napoli

 Reggio Calabria – Centro Ascolto Italia Campagna – Sostegno all’attività del centro attraverso l’acquisto di derrate alimentari, abbigliamento e generi di prima necessità

Potenza – Associazione Stella del Mattino – Supporto all’azione della casa d’ospitalità Stella del Mattino, che accoglie minori soggetti a provvedimenti del tribunale

Avellino – Associazione Progetto Famiglia Affido – Progetto “Multimedialità”, finalizzato all’acquisto di strumenti tecnologici per poter garantire a minori in difficoltà un laboratorio di studio

Salerno – Associazione Elisea Sacchetti – Progetto “Aiutaci a realizzare un sogno”, finalizzato ad aiutare i giovani usciti dalle tre case famiglia gestite dall’associazione a raggiungere la piena autonomia

 Siracusa, Messina e Catania – Padre Monti Sud Onlus – Progetto “Sapienza”, finalizzato alla realizzazione di una biblioteca/ludoteca all’interno della comunità alloggio Padre Monti per i minori in difficoltà

Palermo e Canicattì – Papa Giovanni XXIII Onlus – Progetto di acquisto dell’arredo ludico per il giardino della comunità utilizzato dai bambini ospiti della Onlus

 Taranto – Associazione per il bambino in Ospedale Italia (Abio)  – Sostegno alla creazione della prima sede Abio di Taranto attraverso il finanziamento di corsi di formazione per volontari all’interno dei reparti ospedalieri, oltre alla realizzazione di una ludoteca

 Foggia – Associazione Vita Più – Sostegno alle attività della casa di accoglienza Vita Più per ragazze madri e bambini, attraverso il finanziamento di vitto e alloggio, assistenza medica e legale

 Bari – Associazione di sostegno all’autismo Onlus – Contributo all’attività di A.s.a Onlus, un’associazione finalizzata al miglioramento della qualità di vita dei ragazzi colpiti dall’autismo attraverso progetti riabilitativi

Brindisi – Associazione Oltre L’orizzonte – Progetto “Laboratorio Grafico Multimediale”, finalizzato all’attivazione di un laboratorio di stampa serigrafica, digitale e tipografica per ragazzi diversamente abili

Lecce e Campobasso– Solidarietà Salento Fondazione Rico Semeraro Onlus – Progetto a sostegno dei ragazzi accolti presso il Centro a seguito di disagi familiari gravi e maltrattamenti.

Per verificare la filiale più vicina a casa tua nella quale recarti guarda il PDF “Filiali ed associazioni 2009″.”

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

nov 21 2009

Corso in:“TECNICHE E PRINCIPI DI FUND RAISING E PEOPLE RAISING”

immmL’Ente di Formazione Archè organizza un  corso di specializzazione in:

“TECNICHE E PRINCIPI DI FUND RAISING E PEOPLE RAISING”

Corso di Formazione in “Gestione delle Organizzazioni Non Profit, Imprese Sociali e Fund Raising” per gli operatori del mondo Non Profit e degli Enti Pubblici che intendano acquisire competenza riguardanti la gestione delle organizzazioni Non Profit, la gestione delle risorse umane e la raccolta di fondi e di beni. I Temi trattati saranno anche quelli del fundraising in ambito sanitario, politico e per le cooperative sociali ed i consorzi.

I docenti saranno professori universitari e fundraiser professionisti.

Coordinatore scientifico: Raffaele Picilli, fundraiser e titolare di Raise the Wind, agenzia di servizi al non profit.

Moduli didattici:

  • organizzare e gestire una ONP (dallo statuto ai Registri del Volontariato)
  • le risorse umane
  • il leader solidale
  • princìpi e tecniche di fund raising e people raising
  • il fund raising politico e culturale
  • il fund raising sanitario
  • il fund raising per le cooperative sociali
  • sistema tributario e fiscale
  • legge sulla privacy e sulla sicurezza sul lavoro
  • elementi di progettazione: dall’idea al progetto
  • house organ, pieghevole e siti web
  • Documento di Buona Causa
  • Bilancio Sociale
  • simulazioni, esercitazioni d’aula e singole, analisi di casi pratici
  • un modulo sarà dedicato ai programmi informatici: power point, excel, access

Le lezioni saranno divise tra parti teoriche e parti pratiche. Ampio spazio sarà lasciato alle esercitazioni singole e di gruppo e allo studio di casi pratici.

Il corso: 60 ore d’aula e 100 ore di stage formativo. Per ricevere l’attestazione finale non si dovrà superare il 20% delle ore di assenza. Le lezione si terranno due volte a settimana. 

Partecipanti: laureati e diplomati. Il corso sarà attivato con minimo 6 partecipanti.

Costi: il costo del corso è pari ad € 450,00.    

TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI: 20 dicembre 2009

INIZIO LEZIONI: 11 gennaio 2010

SEDE CORSO:

Associazione Archè – Via Roma n° 53 – Vairano Patenora –(CE), (a cinque minuti dall’uscita autostradale di Caianello (CE). La sede è nelle immediate vicinanza della stazione FS di Vairano Scalo).

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:

email: info@formazionemeridionale.org  

Sede di Vairano Scalo: tel. 0823 642251

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

ott 05 2009

Fund raising per la cultura: i musei

museo d'orsayPrendo spunto da un articolo del Corriere della Sera del 3 ottobre 2009, firmato da Pierluigi Panza,  per tornare su un argomento che ho discusso con i partecipanti all’ultimo corso di Alta Formazione in: “Tecniche di raccolta fondi per il non profit e gli enti pubblici” che si sta svolgendo all’Università di Bologna – sede di Forlì.

Fund raising per la cultura: i nostri musei.

“Prestare opere d’arte e ricevere, in cambio, soldi per i restauri. È la ricet­ta che i francesi stanno appli­cando nel campo dei Beni arti­stici con sempre maggiore de­terminazione. Dal 15 dicembre, per un an­no, il Musée d’Orsay di Parigi chiuderà alcuni settori per lavori di ristrutturazione che lo obblighe­ranno al traslo­co di una parte delle sue colle­zioni.  

Ma anziché deposi­tare in un qualche magazzino le opere in esubero, il museo ha deci­so di approfittare di questa circostanza per «far circolare all’estero 220 tele». Tra queste, che viaggeranno in due diverse esposi­zioni, figurano tele di partico­lare valore. Ciascu­na delle due esposizioni orga­nizzate per fare del fundrai­sing girerà in più sedi: Madrid, San Francisco, Canberra, Tokyo.

All’annuncio alcuni critici si sono mostrati perplessi..Ma a far valere le ragioni di questa soluzione ci ha pensato il di­rettore del Musée d’Orsay: «Questi prestiti ci porteranno circa 10 milioni di euro, una somma straordinaria per i tempi che corrono dove il mecenatismo è a reddito ze­ro ». Se si considera che i lavo­ri di restauro costeranno pre­sumibilmente circa 11 milio­ni, si comprende l’importan­za del prestito.  

Quella del museo parigino è un’operazione che potrebbe fare da apripista ad altre ana­loghe.  Secondo Mario Resca, neo­direttore per la valorizzazio­ne del ministero dei Beni culturali italiani, i francesi stanno andando in una dire­zione «certamente interessan­te e, con le dovute cautele, da seguire».  

In Italia movimentiamo circa 12 mila opere all’anno, ma non ricaviamo contropar­tite economiche, bensì restau­ri e scambi. Caso emblema­tico di non valorizzazione, se­condo Resca, è quello che sta per accadere ai Bronzi di Ria­ce. Il Museo di Reggio Cala­bria, dove sono conservati, sta per chiudere molti mesi per lavori. «Non sarebbe un’occasione per portarli in giro nel mondo? Invece no. Le forze locali fanno barricate per trattenerli in un museo che chiude e fattura 100 mila euro all’anno». I bronzi saranno spo­stati per un check up all’Icr (Istituto centrale per il restau­ro di Roma). Poi si vedrà….”

Continuo a sostenere che sarebbe necessario organizzare “viaggi culturali comparativi obbligatori” nelle capitali europee (e non solo) per molti nostri politici ed amministratori pubblici…

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

set 01 2009

Fund raising, people raising e la politica

tessera-elettorale-thumbDovrò tenere un seminario su “people raising in politica” durante le sessioni di una scuola estiva di un movimento politico.

 

Se provate a fare una ricerca sul fund raising politico, o peggio, sul people raising politico, troverete molto poco. Naturalmente troverete poco rispetto al panorama italiano.

 

Qualche breve considerazione.

 

Trovare volontari per l’associazione Amici del Cioccolato (ma esisterà?…sai che pacchia..) è differente dal trovare volontari per il partito x o per il movimento politico y.

 

Il problema, a mio parere, è di fondo.

Sono socio degli Amici del Cioccolato, eleggo il mio presidente e partecipo alle decisioni importanti sull’andamento della mia associazione. Vivo la mia adesione alla mission in pienezza…e mangio il cioccolato.

 

Oggi, in un partito (specialmente se grande) è diverso.

Sono un “socio” ma decido poco, sono una tessera, un voto sicuro (?), una quota sociale, una merce di scambio…Certo che fare people o fund raising diventa complicato!

 

Per esempio, oggi il cittadino/aderente/simpatizzante/socio non può decidere “in pieno” chi eleggere nelle Istituzioni. Gli si presenta l’elenco già pronto e lui deve votare.

In pochissimi hanno deciso per lui la “rosa dei migliori candidati”…quelli giusti…e se non sei nell’elenco, non hai speranze…

 

Questo corrode la motivazione, il sentirsi parte di un’associazione, di una mission e ti tante buone cause. Non condividi più nulla e allora resti semplicemente a guardare dall’esterno..(simpatizzi).

 

Non voglio fare assolutamente di tutta l’erba un fascio…ma da noi c’è chi furbamente sostiene destra, sinistra e centro in contemporanea (siamo tutti amici..)…e addio etica, ideali, mission, programmi e buona causa

 

Per il fund e people raising politico la strada in Italia è sicuramente lunga, ma se un movimento politico finalmente decide di cominciare ad interrogarsi, vuol dire che anche da noi qualcosa sta cambiando. Alla fine, le regole le facciamo noi.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

lug 31 2009

Un po’ di fund raising anche in vacanza. Buone ferie!

Raffaele Picilli @ 10:31

images4L’anno scorso a Lipari, insieme a dei buoni amici, abbiamo organizzato una raccolta di cibo per i cani di un rifugio privato.

E’ successo per caso.

All’ingresso di un supermercato al centro dell’isola c’era una scatola di cartone con tanto di cartello “donate cibo per i cani del rifugio x”. Si poteva fare qualcosa…e allora ci demmo da fare.

 

Mancavo da Lipari da molti anni, ma la musica non è cambiata da tanti punti di vista…traffico caotico, servizi ai turisti al minimo, endemica mancanza di acqua, pontile imbarchi da Terzo Mondo…e tanti randagi.

L’ultima volta, io e il mio amico Mimmo ci portammo a casa un nero gatto lipariota, Chicco. Lo trovammo magro come una lisca, dopo sette giorni di succulenti pranzi e cene con noi…il buon Mimmo decise di adottarlo ed è rimasto con lui per molti anni.

 

Lipari: una splendida isola, piena di turisti, popolata da cani e gatti randagi, spesso malati e denutriti, nel silenzio e nell’incuria completa delle Istituzioni preposte (ho anche scritto al Sindaco e agli Assessori diverse email…ma attendo risposta da oltre 300 giorni..). Non parliamo dell’ASL…

 

E così, quello che si può fare, lo fanno i cittadini volenterosi…e qualche turista.

 

Ma è così difficile organizzare servizi istituzionali? Così difficile trovare i fondi per organizzare i servizi minimi che i Comuni devono, per legge, assicurare? Così complicata una campagna di sterilizzazione?

La risposta non può essere “mancano i soldi”.

Manca la volontà di fare e specialmente quella di informarsi per capire se ci sono strade alternative per la ricerca di beni e di quattrini.

Da questo punto di vista, il fund raising culturale o quello sanitario, sono quasi all’anno zero in Italia e in alcune zone, purtroppo, sotto zero.    

Bisognerebbe raccontare ai cani per cechi, a quelli per ricerca persone scomparse, a quelli antidroga, a quelli antibombe, a quelli da valanga, a quelli del salvataggio in acqua, a quelli che tutti i giorni sono accanto all’uomo e sono pronti a dare la vita per lui…cosa siamo capaci di fare, o peggio, cosa siamo capaci di non fare. 

 

Auguro a tutti serene vacanze.

 

Raffaele PICILLI

 

p.s. su Lipari leggetevi un po’ di notizie..

 

Associazione “Eolo a 4 zampe” – via Francesco Crispi 73/74 – 98055 – Lipari (ME) – Isole Eolie

http://www.eoloa4zampe.com/

 

http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=859

http://www.amicicani.com/index.php?oper=newsleggi&id=932

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

Pagina successiva »