feb 05 2010

Libri utili: “Fund Raising Realities Every Board Member Must Face”

immag libroUn collega inglese mi ha spedito questo libro di David Lansdowne edito da Emerson & Church – Updated edition. E’ stato scritto per chi fa fund raising negli Stati Uniti d’America..ma si possono prendere un bel po’ di spunti utili. E’ naturalmente in inglese ma è facilmente traducibile anche da chi, come me, ha qualche difficoltà…sic! E’ del 2007 ma è stato aggiornato da non molto.

Breve riassunto: secondo l’autore per raccogliere fondi consistenti si deve chiedere in primis alla gente, di persona, indipendentemente da qualsiasi buona causa. Sostiene che le campagne di raccolta fondi dipendono da un numero relativamente ristretto di grandi donatori (circa il 10%) la cui decisione di dare, non sarà molto influenzata dai media.

Consiglia di prendere in considerazione una campagna pubblicitaria (tv, manifesti, radio, giornali) per la raccolta di fondi solo se:

  • si sta utilizzando un evento per raccogliere fondi e c’è  la necessità di vendere un gran numero di biglietti
  • il vostro progetto benefica il pubblico in generale, come la ristrutturazione di un parco pubblico, di un padiglione dell’ospedale, ecc..
  • siete in una piccola città
  • si dispone di un certo numero di grandi donatori che vorrebbero maggior attenzione
  • si ha una cattiva immagine o una reputazione non proprio buona

Easy to read and, more importantly, easy to remember. I thought it was terrific and so did my trustees.” – “facile da leggere e, soprattutto, facile da ricordare. Ho pensato che fosse fantastico e così anche la mia fondazione “.- Nancy Goerler, Director of Development, Morikami Museum

Non lo trovate in libreria ma è possibile ordinarlo sul web su www.amazon.com, costa 21 dollari, più le spese di spedizione. Se decidete di fare l’investimento, io aggiungerei qualche altro testo in FR perché Amazon ne offre parecchi.

Buona lettura a tutti.

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gen 13 2010

Master in “Fund and people raising” a Salerno

imagesSegnalo la pubblicazione del bando del master di primo livello in  “Fund and People Raising” organizzato dall’Università degli Studi di Salerno (www.unisa.it).

 link: http://www3.unisa.it/detail/view/module/news/idStructure/1/id/861

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 febbraio 2010.

“Il Corso è finalizzato alla formazione di operatori del settore non  profit e degli enti pubblici, professionisti del non profit,  funzionari e dirigenti delle aziende pubbliche del mondo profit che 
intendano acquisire competenze riguardanti il fund raising nonché  competenze per il reclutamento e la formazione di persone disponibili  a collaborare volontariamente con le aziende non profit.
Il Master consente ad operatori e funzionari del non profit di  acquisire conoscenze relativamente ai processi di comunicazione  interna ed esterna, di marketing, di pubbliche relazioni, di  problematiche finanziarie e fiscali legate all’area no-profit.”

Il direttore del Master è la prof.ssa Maria Rosaria Garofalo

Per maggiori informazioni:

SEGRETERIA DEL MASTER UNIVERSITARIO IN FUND AND PEOPLE RAISING
Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche
Università degli Studi di Salerno
Telefono: 089962153 Fax: 089962050
Mail: masterfpr@unisa.it

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dic 06 2009

Fund raising a Natale..all’attacco!

1Arriva il Natale e siccome siamo tutti più buoni, si scatena la caccia al donatore. Alcune riflessioni personali su casi pratici.

Mi è capitato di leggere un manifesto con la presentazione di una “serata di beneficenza per la raccolta fondi per l’acquisto di un presidio FBG”…la serata è organizzata da un ospedale pubblico. Mi domando, ma che cos’è un FBG? e a che serve un FBG?..invece di “serata di beneficenza”, non si poteva usare “serata benefica o solidale” e spiegare l’importanza e la necessità di acquistare un nuovo macchinario? Un po’ di fund raising endovena andrebbe prescritto in dosi massicce.

Sul web e in piazza: compra “un panettone per la Croce Bianca”…Le associazioni devono chiedere fondi per i loro progetti (Valerio Melandri docet) non per altro. La frase è sbagliata semplicemente perchè negli ingredienti del panettone manca quello principale: il fund raising. Povera banconota legata al progetto. Per l’acquisto, chiedono “offerta libera”…allora andranno bene anche venti centesimi oppure uno scambio in natura: un panettone in cambio di una ciambella o di un sorriso.

Mailing dell’associazione xyz. Frase di attacco sulla busta: “per lei la stella di Natale che aiuta i bambini poveri” con foto in bianco e nero di bimbo con occhio pesto e solite cartoline natalizie come gadget. Il tutto per raccogliere, a detta dell’associazione, meno di 20.000 euro per un loro progetto in un paese del Sud America. E’ fate un mailing? Ho letto tantissimo mailing e conservo centinaia di lettere dal 2002 ma questo, batte tutte. Trasmette un senso di angoscia e di colpa, non di speranza.  La lettera è lunga, con caratteri di scrittura diversi, termini mielosi, con dati e percentuali che non sarà mai possibile confutare (basterebbe citare una fonte istituzionale), di frasi fin troppo classiche: “Marco vorrebbe fare il maestro, Anna la ballerina”…e conclude con un: “ci aiuti a salvare tutti i bambini che vivono in condizioni di povertà”…e vi servono solo 20.000 euro?

Altro mailing dell’Associazione Madonna di xyz..”se porterà al collo, con fiducia, la medaglia che ho il piacere di inviarle, riceverà grazie straordinarie” (una grazia per 20 euro è un vero affare)..e ne hanno coniate ben 2.000.000. Da quello che si legge nella  lettera, sembra più un amuleto portafortuna per il Natale “la indossi subito, è già benedetta”, “le grazie saranno abbondanti per le persone che la useranno con fiducia”.

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giu 29 2009

Il web e la raccolta fondi

images2Per un’organizzazione di volontariato è fondamentale avere un sito web efficiente ed efficace, non solo per trasmettere informazioni o per ricevere richieste ma specialmente per raccogliere fondi.

In questi anni, durante i miei corsi di formazione, arrivati al capitolo: “web e fundraisingnavigavo con i partecipanti in giro per il web..e solitamente mi fermavo sul sito dell’American Red Cross (www.redcross.org) .Un sito fatto davvero bene e premiato molte volte (anche se preferivo la vecchia versione). Nella home page si trova tutto il necessario ed è bilingue: inglese e spagnolo.

A mio parere, non servono milioni parole, serve essere sintetici, chiari, immediati.

 

Finalmente, dopo tanti anni, anche il sito della Croce Rossa Italiana (www.cri.it) ha una nuova veste. Mi piace molto. E’ costruito sulla falsariga di quelli di molte altre consorelle della CR (C.R. francese, inglese e spagnola) e racconta il mondo della Croce Rossa Italiana in pochi secondi. La cosa che preferisco è la colonna a sinistra nella home page: “dove trovarci” “dona on line” “diventa volontario”. Chi ha seguito i miei corsi, sa che questa tripartizione è una mia fissazione. Il sito è sempre aggiornato e ha un forum vivace e molto seguito.

Il dono della sintesi è sempre molto raro.

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mag 16 2009

Analisi comparativa del mailing in Italia dall’anno 2002 all’anno 2006

fotoHo sempre sottolineato la necessità di investire in ricerca, specialmente nel fund raising.

Nel marzo del 2007, con la collega Laura Bonomi, abbiamo realizzato la prima (e credo unica) ricerca comparativa sul mailing in Italia. La rendo pubblica per la prima volta. Mi scuso in anticipo per eventuali errori o omissioni.

 

 

  • Anni presi in esame: 2002, 2003, 2004, 2005, 2006
  • Analizzate 142 lettere per richiesta fondi 
  • Mittenti: 45 differenti associazioni di volontariato italiane e straniere, laiche e religiose
  • Destinatario: lettere indirizzate ad una stessa persona – sesso femminile – pensionata
  • Tipo di richiesta: iscrizione, adesione, rinnovo, sollecito, appello urgente

 

Elenco delle principali associazioni:

 

  • Archè, Associazione di volontariato ONLUS
  • AIRC, Associazione Italiana per la ricerca sul cancro
  • VIS – Volontariato internazionale per lo sviluppo, ONG
  • Comitato italiano per l’UNICEF Onlus
  • CESVI, ONG
  • Medici senza frontiere ONLUS
  • Amnesty International, sezione Italiana-ONLUS
  • FISM-Fondazione Italiana Sclerosi Multipla
  • VIDAS -assistenza completa e gratuita agli inguaribili di cancro
  • AMREF
  • OSF-Opera San Francesco-fondazione
  • Istituto Serafico Assisi per sordomuti e ciechi
  • Comunità di Sant’Egidio
  • Fondazione Sacra Famiglia ONLUS
  • Associazione Missioni Don Bosco ONLUS
  • L’albero della vita, progetti d’amore per i bambini.
  • SOS Italia, Associazione Villaggio dei bambini ONLUS
  • Associazione Italia Uganda ONLUS -Solidarietà per la pace
  • CBM-Missioni cristiane per i ciechi nel mondo
  • Greenpeace
  • FISM- Fondazione Italiana Sclerosi Multipla
  • Fondazione Terre des hommes Italia ONLUS
  • Save the Children Italia ONLUS

 

Un vero lavoraccio….. Allego un breve estratto della ricerca.

 

L’arco di tempo preso in considerazione (2002-2006) consente di poter tracciare un’analisi dell’evoluzione e dei cambiamenti che lo strumento del mailing ha subito, contestualmente alle organizzazioni prese in considerazione.

 

Ciò che si è potuto notare è una crescente attenzione grafica: mentre le lettere di donazione del 2002/2003 erano molto povere in termini di elaborazione grafica, quelle del periodo successivo mostrano una maggiore consapevolezza del differente impatto che un medesimo messaggio può avere a seconda di come esso sia graficamente presentato.

 

Gli indirizzi del destinatario sono sempre molto precisi (anche nell’aggiornamento dei nuovi Cap).

I mittenti si rivolgono ai destinatari personalizzando sempre l’inizio della lettera: Cara Signora Rossi, Gentile Sig.ra Rossi…Cara Maria…

Si notano, nel dettaglio, l’utilizzo della differenziazione del carattere, l’uso della sottolineatura, la modifica del colore e del tipo di carta da lettera.

Si evidenzia inoltre, un impiego maggiore delle immagini, anche qui frutto di una comprensione di quanto le foto possano venire in aiuto nel comunicare un messaggio, un valore o una richiesta. Alcuni utilizzano foto molto “crude”. 

Solo il 20% utilizza testimonial noti al grande pubblico.

L’80% delle lettere è firmata dai Presidenti delle associazioni. La firma autografa è posta di pugno dal Presidente (si utilizza sempre lo scanner per il trasferimento).

Il 65% pone molta cura nei disegni e nelle frasi poste sulla busta.

Il 60% preferisce usare buste con sfondo bianco.

 

In riferimento a elementi a latere del messaggio scritto, bisogna evidenziare come col passare degli anni, siano aumentati i materiali allegati alla lettera di donazione, quali pieghevoli, accessori utilizzati per rinforzare il messaggio che si cerca di far capire ( ad esempio il braccialetto per misurare il grado di malnutrizione dei bambini, il cartone quale simbolo delle condizioni di alloggio in cui versano molte persone svantaggiate…), i doni (biglietti di auguri natalizi, disegni dei bambini…), piccoli calendari tascabili.

Solo nel 90% delle lettere è presente il bollettino per inviare denaro (tutti precompilati con i dati del donatore).

 

Per quanto riguarda il contenuto verbale delle lettere di donazione, non è facile tracciare un percorso univoco per tutte le organizzazioni. Per questo si è preferito fare, ove possibile, un’analisi comparativa puntuale delle lettere disponibili per ciascuna organizzazione.

A livello molto generale, si può rilevare che le organizzazioni, ora più che in passato, utilizzano tecniche come la descrizione di un caso concreto, le domande retoriche, le testimonianze, la tecnica partecipativa (utilizzo del noi, dei verbi al plurale…) atte a coinvolgere e a volte, a scioccare il destinatario della lettera di donazione e spingerlo a riflettere sulla problematica affrontata e aderire, prima alla causa e ai valori, e quindi materializzare tale comunanza di vedute con una donazione.

Il 60% delle associazioni danno del “tu” al sostenitore periodico.

Il 70% delle associazioni utilizzano frasi per far sentire il donatore “parte del progetto”.

 

Stilisticamente e linguisticamente, si può notare il crescente utilizzo di un linguaggio informale, anche se sempre molto rispettoso, umano e confidenziale.

In riferimento a quest’ultima considerazione va fatta, però, una precisazione: si riscontra, infatti, una differenza fra le organizzazioni di natura laica e quelle religiose (tutte cristiano cattoliche). Le seconde sono più convenzionali nel modo di trasmettere il messaggio e più che a coinvolgere il destinatario della lettera nella problematica affrontata, richiamano a comuni valori religiosi come elemento di sensibilità su cui premere. Le prime, invece, non avendo un terreno comune da cui partire, si concentrano maggiormente sulle problematiche e sui progetti seguiti, fornendo una maggiore dovizia di spiegazioni e di dettagli.

 

Si è conclusa la ricerca con una valutazione sulle modalità di donazione anche alla luce delle nuove normative sulle donazioni.

Negli anni si è verificata una moltiplicazione dei modi in cui il donatore può donare. Ciò trova uno spazio crescente nelle lettere di donazione, molto spesso nel post scriptum finale, in altri casi, nei paragrafi conclusivi.

Si parte dal classico bollettino di conto corrente, al bonifico bancario, all’SMS solidale, alla donazione con carta di credito e con carta di credito prepagata fino alla compilazione del Rid Bancario. Qualcuno inviata alla donazione anche tramite il proprio sito internet.

 

Diritti Riservati. E’ vietata la copia, la diffusione, la riproduzione o l’utilizzo parziale, senza autorizzazione scritta degli autori.doc22

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