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Fundraising per la sanità: cosa non farei mai

In Italia sono pochissimi gli ospedali o le Aziende Sanitarie con un proprio ufficio fundraising. Alcuni ospedali, hanno anche dato vita a fondazioni private per gestire la raccolta di fondi..ed è questa la prima cosa che non farei, dare vita ad una “costola” per fare fundraising.

La legge consente agli ospedali o alle Aziende Sanitarie di creare uffici interni dedicati al fundraising e alle sponsorizzazioni. Una struttura “esterna”, a mio avviso, non ha ragione di esistere, diventa solo più complicato il controllo della filiera delle donazioni. Comunque, tra non averla e averla, preferisco la seconda.

Il fundraising non si improvvisa. Non è fundraising la sola raccolta del 5 per 1000, le sponsorizzazioni o una donazione sporadica. Il discorso è molto più complesso e concatenato. Durante l’emergenza Covid-19 molti ospedali hanno attivato o hanno permesso di attivare raccolte di fondi. Perché invece non avviare un processo efficace per raccogliere fondi? Perché non investire seriamente nel fundraising aprendo un proprio ufficio fundraising?

Per l’emergenza Covid sono arrivate molte donazioni, alla fine è davvero facile raccogliere fondi” mi ha detto un medico ospedaliero. Non è vero. Non è facile ottenere donazioni, specialmente nel settore sanitario. Abbiamo avuto ed è ancora in corso una drammatica emergenza sanitaria e solo per questo le donazioni sono arrivate. Il problema sarà avere una seconda donazione. Solo in quel caso si potrà parlare di fundraising e di donatori regolari.

Arriveranno seconde donazioni? No, perché nessuno le chiederà. Non arriveranno ringraziamenti ai donatori perché nessuno li spedirà. Nessuno dirà ai donatori come sono stati spesi i loro soldi. Per fare davvero fundraising servono professionisti non improvvisatori, servono strutture, strumenti e tempo.

Non basta la buona volontà. Anche la “beneficenza” termine che non amo, ha bisogno di regole se vuole essere efficace ed efficiente.

Le parole nel fundraising sono fondamentali. Se non si sa comunicare per fare fundraising, allora è meglio lasciare perdere. Nel fundraising sanitario la comunicazione è fondamentale e viene prima di ogni raccolta di fondi.

Per fare fundraising in ambito sanitario si deve coinvolgere l’intera struttura sanitaria. Tutti devono sapere cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere con l’arrivo di nuove donazione. Devono poter toccare con mano una visione e sentirsene parte.

Qui è possibile leggere l’abstract della ricerca sul fundraising sanitario fatta dal Centro Studi sul Non Profit e Raise the Wind nel 2013 ” Ricerca comparativa su: fundraising e people raising per la sanità in Italia, Stati Uniti d’America e Regno Unito, anno 2013“. Non credo che in Italia ci siano qualcosa di più aggiornato, nel caso, vi prego di segnalarmela.

 

 

 

 

 

 

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