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#fundraising per la #politica n°116: i tagli, la democrazia e il futuro

Da gennaio 2017, in Italia, la maggior parte delle forze politiche non hanno più diritto a ricevere alcun contributo pubblico.
All’abolizione del finanziamento cosa è seguito? Certo non all’arrivo del fundraising nei partiti. Escluso il Partito Democratico, nessuno ha fatto notevoli passi avanti. I più si sono limitati a sporadiche azioni di raccolta fondi (tipo cene, raccolte di monetine) e a minime e inefficaci campagne per il dono del 2 per 1000.

Senza fondi è davvero possibile far funzionare macchine complesse come i partiti?

Prendiamo la relazione al bilancio 2016 del partito Alfa, partito nazionale con elevato seguito. Citarlo non serve perché quasi tutti i partiti sono nelle stesse condizioni.
Azioni messe in atto quale soluzione al cessato finanziamento pubblico: chiusura sedi periferiche, chiusura sede nazionale, licenziamento del 95% del personale, riduzione quasi totale del finanziamento per il supporto delle campagne elettorali dei candidati a sindaco”…inoltre, debito verso terzi ormai alle stelle e aperto fido in banca grazie ad “eroico” garante. Nella relazione si fa mea culpa per gli scarsissimi risultati del 2 per 1000 e si segnala il poco impegno dei deputati e senatori nell’inviare le donazioni mensili al partito.

Nessun cenno al fundraising, nessun programma di raccolta fondi in partenza o impegni per il futuro. In conclusione, l’unica ricetta per porre rimedio all’abolizione del finanziamento pubblico sembrano i tagli: personale, sedi, eventi, campagne elettorali.

Va detto che, spesso, molto del tesoro dei Partiti è nelle fondazioni di partito. Le fondazioni sono enti autonomi che non devono sottostare a particolari regole di trasparenza o rendicontazioni.
Era davvero necessario abolire il finanziamento pubblico dei partiti? Non era preferibile un sistema temperato di finanziamento dove lo Stato erogava fondi in percentuale a quanto raccolto dai partiti con il fundraising? Si premiava l’impegno, si evitavano sotterfugi, zone d’ombra, donatori imbarazzanti e innominabili e si salvavano un bel po’ di posti di lavoro e una bella fetta di democrazia.

Il 17 gennaio parleremo di politica e di fundraising all’Università degli Studi Link Campus di Roma. Per info ed iscrizioni: http://bit.ly/fundraising-politico

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