feb 05 2010

Libri utili: “Fund Raising Realities Every Board Member Must Face”

immag libroUn collega inglese mi ha spedito questo libro di David Lansdowne edito da Emerson & Church – Updated edition. E’ stato scritto per chi fa fund raising negli Stati Uniti d’America..ma si possono prendere un bel po’ di spunti utili. E’ naturalmente in inglese ma è facilmente traducibile anche da chi, come me, ha qualche difficoltà…sic! E’ del 2007 ma è stato aggiornato da non molto.

Breve riassunto: secondo l’autore per raccogliere fondi consistenti si deve chiedere in primis alla gente, di persona, indipendentemente da qualsiasi buona causa. Sostiene che le campagne di raccolta fondi dipendono da un numero relativamente ristretto di grandi donatori (circa il 10%) la cui decisione di dare, non sarà molto influenzata dai media.

Consiglia di prendere in considerazione una campagna pubblicitaria (tv, manifesti, radio, giornali) per la raccolta di fondi solo se:

  • si sta utilizzando un evento per raccogliere fondi e c’è  la necessità di vendere un gran numero di biglietti
  • il vostro progetto benefica il pubblico in generale, come la ristrutturazione di un parco pubblico, di un padiglione dell’ospedale, ecc..
  • siete in una piccola città
  • si dispone di un certo numero di grandi donatori che vorrebbero maggior attenzione
  • si ha una cattiva immagine o una reputazione non proprio buona

Easy to read and, more importantly, easy to remember. I thought it was terrific and so did my trustees.” – “facile da leggere e, soprattutto, facile da ricordare. Ho pensato che fosse fantastico e così anche la mia fondazione “.- Nancy Goerler, Director of Development, Morikami Museum

Non lo trovate in libreria ma è possibile ordinarlo sul web su www.amazon.com, costa 21 dollari, più le spese di spedizione. Se decidete di fare l’investimento, io aggiungerei qualche altro testo in FR perché Amazon ne offre parecchi.

Buona lettura a tutti.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 29 2010

Novità: Centro Studi sul Non Profit

imagesCAGH1ZHMRiporto, con un po’ di ritardo, parte del comunicato distribuito in occasione della nascita del Centro Studi sul Non Profit:

Il Terzo Settore è un mondo vasto e molto articolato: dalle organizzazioni di volontariato alle Ong, dalle Onlus alle Imprese Sociali, dalle cooperative sociali agli Enti Pubblici (che ormai attuano strategie e tecniche proprie del Non Profit come per esempio il fundraising). E’ un complesso di istituzioni che all’interno del sistema economico si collocano tra lo Stato e il mercato e sono soggetti organizzativi di natura privata volti alla produzione di beni e servizi da destinare alla collettività.

Il 29 dicembre 2009 è stato presentato a Firenze, il Centro Studi sul Non Profit, organizzazione senza scopo di lucro che nasce con l’obiettivo di analizzare strategie ed azioni del mondo Non Profit sotto differenti aspetti: organizzativo, legislativo, statistico ed economico. 

Compito del Centro Studi sarà anche quello di organizzare incontri, convegni e momenti formativi per sensibilizzare un maggior numero di soggetti rispetto a tematiche che molto spesso, sono confinate in ambiti istituzionali o corporativi. Il Centro Studi ha in preparazione una rivista tematica che sarà consultabile on line attraverso il sito web dell’associazione. Tra i fondatori, l’avvocato Enrico Maria Stasi, esperto di trust e di contrattualistica in ambito non profit.

Per maggiori informazioni : centrostudinonprofit@gmail.com”

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 23 2010

Emergenza terremoto, raccolta fondi e SMS

imagesIl sistema di raccolta fondi tramite SMS (da cellulare o telefono fisso) è sicuramente un modo veloce, comodo e poco costoso per raccogliere fondi. Gli operatori telefonici che in Italia si occupano della raccolta fondi tramite SMS sono molti, tra questi: Telecom Italia, H3G, Wind e Vodafone.  

Per l’emergenza terremoto ad Haiti è successa una cosa, a mio avviso, davvero interessante. Gli operatori telefonici si sono divisi, senza accavallarsi. Per donare ad Agire (Agire onlus è il coordinamento di alcune tra alcune delle più autorevoli ong italiane: ActionAid, Amref, Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Intersos, Save the Children, Terre des Hommes e Vis) ci sono tre operatori disponibili Tim, Vodafone e Telecom Italia, per donare alla Croce Rossa Italiana altri due: Wind e H3G. Corriere della Sera, Corriere.it, Unieuro , MediaFriends e molte altre aziende profit hanno deciso di sostenere Agire e di veicolarne il messaggio attraverso i loro canali di comunicazione (web, carta stampata, radio, tv).

Questa “divisone” porterà a mio avviso a due novità: da un lato i fondi via SMS saranno istradati creando due grossi poli di attrazione, dall’altro, si obbligherà il donatore che voglia utilizzare il proprio cellulare o telefono fisso, a donare ad una o all’altra organizzazione in base unicamente al proprio operatore telefonico. Così facendo, conteranno molto poco modus operandi, fama, storia e buona causa delle ONP.

p.s. con questa mia riflessione, non voglio dire che Agire o CRI siano non meritevoli di sostegno.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 13 2010

Master in “Fund and people raising” a Salerno

imagesSegnalo la pubblicazione del bando del master di primo livello in  “Fund and People Raising” organizzato dall’Università degli Studi di Salerno (www.unisa.it).

 link: http://www3.unisa.it/detail/view/module/news/idStructure/1/id/861

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 febbraio 2010.

“Il Corso è finalizzato alla formazione di operatori del settore non  profit e degli enti pubblici, professionisti del non profit,  funzionari e dirigenti delle aziende pubbliche del mondo profit che 
intendano acquisire competenze riguardanti il fund raising nonché  competenze per il reclutamento e la formazione di persone disponibili  a collaborare volontariamente con le aziende non profit.
Il Master consente ad operatori e funzionari del non profit di  acquisire conoscenze relativamente ai processi di comunicazione  interna ed esterna, di marketing, di pubbliche relazioni, di  problematiche finanziarie e fiscali legate all’area no-profit.”

Il direttore del Master è la prof.ssa Maria Rosaria Garofalo

Per maggiori informazioni:

SEGRETERIA DEL MASTER UNIVERSITARIO IN FUND AND PEOPLE RAISING
Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche
Università degli Studi di Salerno
Telefono: 089962153 Fax: 089962050
Mail: masterfpr@unisa.it

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 09 2010

Fund raising e musei: una colazione etrusca..

imagesVorrei segnalare una bella iniziativa del Museo MAEC di Cortona in provincia di Arezzo. 

Cos’è il MAEC: è un museo e molto altro..I suoi due piani sotterranei, un tempo adibiti a carceri, ospitano il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona che uniti in un unico percorso al Museo dell’Accademia Etrusca, costituiscono il MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona). Il Palazzo ospita anche, al primo piano, la biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca e l’Archivio storico.

Ecco il comunicato stampa:

COLAZIONE AL MUSEO l’originale iniziativa del MAEC per il giorno di capodanno. Un capodanno all’insegna dell’arte e del “bon vivere”.

Dopo il successo riscosso nelle due precedenti edizioni, anche quest’anno il Comitato Tecnico del MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona) ripropone l’originale iniziativa “Colazione al Museo”, ideata ed organizzata da Terretrusche. I turisti che visiteranno il museo il 1 gennaio 2010 fra le 10.30 e le 13.00, potranno gustare a scelta una ricca colazione. Non verrà richiesto nessun prezzo aggiuntivo oltre il costo del biglietto (€ 8,00 l’intero e € 4,00 il ridotto) che consente di visitare il MAEC e la mostra “Scrivere con gli Etruschi”.Le prime edizioni del 2008 e 2009, furono una vera e propria scommessa, considerando che sino ad allora il museo era sempre rimasto chiuso nel giorno di capodanno.

Grazie ad una capillare promozione presso tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere del Comune di Cortona, nei due anni sono stati molti gli albergatori e agriturismi che hanno invitato i propri ospiti a visitare il museo il primo dell’anno, offrendo a questi l’opportunità di usufruire del ricco buffet e di passare così una mattinata piacevole ed originale. Nella passata edizione furono circa 400 gli ingressi al MAEC, quasi tutti concentrati nella mattinata. Visto il gradimento dimostrato dai turisti, molti operatori hanno colto l’occasione per proporre per l’imminente festa di capodanno, un pacchetto comprensivo della Colazione al Museo, il che fa presumere nella prossima edizione, una considerevole affluenza di visitatori. Il buffet verrà allestito dal Ristorante Tonino e dalla Pasticceria Vannelli nella splendida cornice della Sala Medicea, posta ai piani nobili dell’edificio, che verrà per l’occasione impreziosita da tappeti e drappi bordò, decorazioni e candelabri color oro. I visitatori potranno degustare le squisitezze comodamente seduti ai tavoli elegantemente imbanditi.

Questo è il “menù” proposto per la giornata dal: triangolini di focaccia farciti, pan brioches al salmone o prosciutto, triangolini di prosciutto e melone d’inverno, fichi mielati al pecorino con pinoli, scaglie di storione marinato all’erbette, prugne al formaggio, datteri ripieni, bigne’ al gianduia, trionfi di meringhe, croissant, il tutto accompagnato dai vini del Consorzio DOC di Cortona.

La novità di quest’anno è la presenza di un maestro barista, Giacomo Vannelli, specializzato in Cappuccini, che delizierà gli ospiti con una vera armonia di cappuccini decorati. Questa iniziativa si ricollega alle politiche promozionali messe in atto dal Maec negli ultimi anni, che vedono l’intensificarsi dei rapporti fra il Museo e gli operatori del territorio. Il successo e il gradimento riscontrato nella prima edizione, stanno a dimostrare come la promozione del museo passa in primo luogo dagli operatori del territorio e, di contro, come il museo costituisca una opportunità turistica per il territorio e un’opportunità economica per gli operatori. Un invito quindi a tutti gli operatori del turismo e del commercio a sostenere il MAEC, che rappresenta per Cortona un’incomparabile risorsa culturale e turistica.”

Ecco una bella iniziativa per richiamare nuovi visitatori, ottenere introiti in un giorno un po’ morto, proporre cibi e vini del territorio, offrire la dimostrazione pratica ai burocrati italiani (dai direttori di musei ai Soprintendenti..),alle aziende, ai cittadini che il museo non è un luogo intoccabile, immobile, chiuso, quasi morto, ma che invece può essere vissuto e utilizzato in molti modi…anche e soprattutto per fare fund raising. In quanti musei italiani si potrebbe intelligentemente copiare l’idea del MAEC?  In tantissimi…purtroppo.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

gen 04 2010

Dopo i “negozi della carità”..ecco i “negozi del gratis”

imagesInteressante articolo sul Corriere della Sera del 15/12/2009 a firma della giornalista Rosaria Amato. Dopo i “negozi della carità” (lo scrivo in italiano..) dove prendi, paghi e fai del bene, ecco i free shop negozi dove prendi e non paghi!

Kostnix in tedesco significa “costa niente”, ed è il nome scelto da un gruppo di amici per il primo “freeshop” di Innsbruck, aperto nel marzo del 2007. Gli oggetti del negozio non sono duty free, liberi da tasse doganali, come nei free shop degli aeroporti: sono proprio gratuiti. Le uniche norme da rispettare sono: non prendere più di tre oggetti al giorno, e non rivendere in nessun caso le cose prese al negozio.

Quella dei “negozi gratuiti” è un’esperienza avviata da qualche anno in Austria (a Vienna per esempio ce ne sono due), in Olanda e in Belgio. I freeshop sono simili ai negozi di carità, solo che tutto è libero e disponibile, che si tratti di un libro, un pezzo di arredamento, un indumento o un articolo casalingo.   

L’obiettivo dei freeshop non è quello di combattere la povertà, ma il consumismo, la tendenza a disfarsi degli oggetti che non servono più gettandoli nel cestino, senza pensare che anziché diventare rifiuti, con i pesanti costi di smaltimento che ne conseguono, potrebbero ancora servire a qualcuno, che eviterebbe così di acquistarli, sprecando danaro.  ”Siamo poco più di una decina di persone – racconta Valentina Callovi – e quindi riusciamo a tenere aperto Kostnix solo il martedì e il mercoledì. Ognuno di noi vi lavora senza retribuzione per due ore la settimana. L’affitto del negozio, 20 metri quadri nel centro storico di Innsbruck, costa 400 euro al mese. Ci finanziamo con un concerto annuo, delle serate con il vin brulè nelle quali ognuno offre quello che vuole, la città di Innsbruck ci dà 1000 euro l’anno e la stessa cifra ci viene versata dai Verdi, che apprezzano il nostro contributo all’ambiente, contribuiamo alla riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti”.

Potrebbe essere una buona idea anche per l’Italia dove non mancano le associazioni che distribuiscono gratuitamente viveri. Si potrebbero usare delle tessere per gli “acquisti” distribuendole a chi è in stato di bisogno utilizzando le stesse tecniche di controllo e distribuzione del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana o del Gruppo di Volontariato Vincenziano.

Una bella iniziativa, simile ai free shop, è il nuovo “Centro Odontoiatrico Sociale” della Croce Rossa Italiana di Napoli: ti curi i denti e paghi molto poco o non paghi.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

dic 23 2009

Breve riflessione su www.beafundraiser.it

n1150637179_243779_8628Ho cominciato a scrivere sul blog a marzo di quest’anno. L’ho fatto per trasmettere e condividere informazioni con i colleghi, specialmente con quelli che hanno deciso di fare questo lavoro e non sanno da dove cominciare. L’ho anche utilizzato per le mie lezioni di fund raising e per far capire meglio ai miei clienti cosa vuol dire “fund raising”: gli esempi pratici servono molto più di mille parole.

In media, ogni mese, ci sono 1452 contatti. Non immaginavo tanto. Grazie.

 

Auguro a tutti un felice Natale e un fantastico 2010, ricco di fondi…

Raffaele

p.s. al lato ho inserito una foto scattata in Norvegia, vicino Oslo.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

dic 19 2009

Banche, natale e fund raising

images2Capita spesso che le associazioni che seguo mi chiedano di “andare in banca” per chiedere sostegno economico.

Alle banche non mancano certo i soldi..ma sono tantissime le richieste che ricevono. Vorrei segnalare una bella e intelligente iniziativa del Monte di Paschi di Siena.

Le banche (o Casse di Risparmio ecc) di solito sostengono iniziative/eventi/progetti e territori ben precisi. C’è chi sostiene solo le grandi organizzazioni e chi anche quelle piccole. Pochissime banche offrono un chiaro quadro d’insieme dei loro interventi.

Alcune evitano interventi a pioggia e donano solo per grandi progetti. 

Monte Paschi di Siena ha cambiato registro e ha stampato una brochure che indica chiaramente tutte le associazioni sostenute, i loro progetti e i territori di appartenenza. In più, si è fatta accompagnare da uno sponsor che ha provveduto a fornire i beni da vendere per la raccolta di fondi. L’iniziativa è rivolta alla propria clientela.

 Finalmente la banconota è legata al progetto, piccolo e grande..

Ecco cosa scrivono: “In occasione del Natale presso le nostre principali filiali è attiva un’iniziativa di raccolta fondi finalizzata a dare sostegno a importanti progetti di cura e assistenza rivolti prevalentemente a bambini e ragazzi in difficoltà, realizzati da ONLUS ed associazioni benefiche del territorio.  Per supportare la raccolta abbiamo messo a disposizione delle varie associazioni coinvolte anche bellissimi oggetti RCR Cristalleria Italiana.  Partecipa anche tu: con una piccola offerta (l’offerta minima è indicata su una brochure da ritirare in banca, ndr) potrai regalarti preziosi oggetti di cristallo e dare aiuto a chi ha bisogno nella tua città. L’intero importo delle donazioni sarà interamente devoluto al progetto prescelto.

Genova, Milano e Torino – Fondazione Gaslini – Progetto “Acquisto di un capnometro transcutaneo”

Abbiategrasso – Cooperativa Orizzonti Onlus – Progetto “Sostegno al centro d’accoglienza e di formazione “Casa Daniele”

Mantova – Associazione Bambino Emopatico Oncologico (Abeo) – Progetto per l’ampliamento del nuovo reparto di pediatria dell’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova

Bologna – Fondazione Hospice M.T. Chiantore Seràgnoli Onlus – Progetto di Art Therapy

Firenze – Misericordia di Firenze – Progetto “Acquisto di un apparecchio di elettromiografia”

Pistoia e Prato – Associazione Dynamo Camp Onlus – Progetto “Stanza dei Giochi”

Viareggio – Associazione Concerto per Viareggio Onlus – Realizzazione degli allestimenti di nuove stanze da letto per i minori coinvolti nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009

Siena – Kiwanis International, Club di Siena – Progetto “Tre piccoli eroi” a sostegno dei figli dei soldati della Folgore caduti in servizio

Perugia – Associazione Alle Querce di Mamre – Progetto di accoglienza a famiglie in difficoltà Ancona – Fondazione Il Samaritano Onlus – Sostegno al progetto “Arteliberatutti”, un laboratorio di arte, teatro e musica

Roma – Save the Children Italia Onlus – Progetto “CivicoZero”, finalizzato all’ampliamento di uno spazio di aggregazione in cui vengono accolti i minori stranieri in difficoltà della città di Roma

Abruzzo – Save the Children Italia Onlus – Progetto “Bambini dell’Abruzzo”, finalizzato a realizzare corsi di formazione per gli operatori dell’infanzia nonché attività educative e ricreative per i minori vittime del terremoto

Napoli – Associazione per il bambino in Ospedale (Abio)  – Progetto realizzazione di una stanza a misura di bambino presso l’Ospedale Policlinico II di Napoli

 Reggio Calabria – Centro Ascolto Italia Campagna – Sostegno all’attività del centro attraverso l’acquisto di derrate alimentari, abbigliamento e generi di prima necessità

Potenza – Associazione Stella del Mattino – Supporto all’azione della casa d’ospitalità Stella del Mattino, che accoglie minori soggetti a provvedimenti del tribunale

Avellino – Associazione Progetto Famiglia Affido – Progetto “Multimedialità”, finalizzato all’acquisto di strumenti tecnologici per poter garantire a minori in difficoltà un laboratorio di studio

Salerno – Associazione Elisea Sacchetti – Progetto “Aiutaci a realizzare un sogno”, finalizzato ad aiutare i giovani usciti dalle tre case famiglia gestite dall’associazione a raggiungere la piena autonomia

 Siracusa, Messina e Catania – Padre Monti Sud Onlus – Progetto “Sapienza”, finalizzato alla realizzazione di una biblioteca/ludoteca all’interno della comunità alloggio Padre Monti per i minori in difficoltà

Palermo e Canicattì – Papa Giovanni XXIII Onlus – Progetto di acquisto dell’arredo ludico per il giardino della comunità utilizzato dai bambini ospiti della Onlus

 Taranto – Associazione per il bambino in Ospedale Italia (Abio)  – Sostegno alla creazione della prima sede Abio di Taranto attraverso il finanziamento di corsi di formazione per volontari all’interno dei reparti ospedalieri, oltre alla realizzazione di una ludoteca

 Foggia – Associazione Vita Più – Sostegno alle attività della casa di accoglienza Vita Più per ragazze madri e bambini, attraverso il finanziamento di vitto e alloggio, assistenza medica e legale

 Bari – Associazione di sostegno all’autismo Onlus – Contributo all’attività di A.s.a Onlus, un’associazione finalizzata al miglioramento della qualità di vita dei ragazzi colpiti dall’autismo attraverso progetti riabilitativi

Brindisi – Associazione Oltre L’orizzonte – Progetto “Laboratorio Grafico Multimediale”, finalizzato all’attivazione di un laboratorio di stampa serigrafica, digitale e tipografica per ragazzi diversamente abili

Lecce e Campobasso– Solidarietà Salento Fondazione Rico Semeraro Onlus – Progetto a sostegno dei ragazzi accolti presso il Centro a seguito di disagi familiari gravi e maltrattamenti.

Per verificare la filiale più vicina a casa tua nella quale recarti guarda il PDF “Filiali ed associazioni 2009″.”

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

dic 13 2009

Ospedali e fund raising

imagesA pochi giorni dal lancio di una raccolta fondi per l’acquisto di un presidio sanitario “misterioso” (vedi post precedente), l’ospedale “x” attiva ben altre due raccolte di fondi…visto che è quasi Natale è meglio abbondare.

Quella di maggior nota è una raccolta fondi per le strade cittadine..”dona 2 euro per il cappello di Babbo Natale“. E fino a qui, posso anche capire che copiare le tecniche di altri potrebbe essere la strada più veloce per fare fund raising…ma l’asino deve pur cascare da qualche parte ed ecco i manifesti formato 100 x 70 con la frase: “aiuta i bambini ammalati del nostro ospedale”.. A me è venuto subito in mente il libro “cuore” e la peste di manzoniana memoria..e ho pensato alla povera banconota lontana migliaia di chilometri dal progetto.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

dic 06 2009

Fund raising a Natale..all’attacco!

1Arriva il Natale e siccome siamo tutti più buoni, si scatena la caccia al donatore. Alcune riflessioni personali su casi pratici.

Mi è capitato di leggere un manifesto con la presentazione di una “serata di beneficenza per la raccolta fondi per l’acquisto di un presidio FBG”…la serata è organizzata da un ospedale pubblico. Mi domando, ma che cos’è un FBG? e a che serve un FBG?..invece di “serata di beneficenza”, non si poteva usare “serata benefica o solidale” e spiegare l’importanza e la necessità di acquistare un nuovo macchinario? Un po’ di fund raising endovena andrebbe prescritto in dosi massicce.

Sul web e in piazza: compra “un panettone per la Croce Bianca”…Le associazioni devono chiedere fondi per i loro progetti (Valerio Melandri docet) non per altro. La frase è sbagliata semplicemente perchè negli ingredienti del panettone manca quello principale: il fund raising. Povera banconota legata al progetto. Per l’acquisto, chiedono “offerta libera”…allora andranno bene anche venti centesimi oppure uno scambio in natura: un panettone in cambio di una ciambella o di un sorriso.

Mailing dell’associazione xyz. Frase di attacco sulla busta: “per lei la stella di Natale che aiuta i bambini poveri” con foto in bianco e nero di bimbo con occhio pesto e solite cartoline natalizie come gadget. Il tutto per raccogliere, a detta dell’associazione, meno di 20.000 euro per un loro progetto in un paese del Sud America. E’ fate un mailing? Ho letto tantissimo mailing e conservo centinaia di lettere dal 2002 ma questo, batte tutte. Trasmette un senso di angoscia e di colpa, non di speranza.  La lettera è lunga, con caratteri di scrittura diversi, termini mielosi, con dati e percentuali che non sarà mai possibile confutare (basterebbe citare una fonte istituzionale), di frasi fin troppo classiche: “Marco vorrebbe fare il maestro, Anna la ballerina”…e conclude con un: “ci aiuti a salvare tutti i bambini che vivono in condizioni di povertà”…e vi servono solo 20.000 euro?

Altro mailing dell’Associazione Madonna di xyz..”se porterà al collo, con fiducia, la medaglia che ho il piacere di inviarle, riceverà grazie straordinarie” (una grazia per 20 euro è un vero affare)..e ne hanno coniate ben 2.000.000. Da quello che si legge nella  lettera, sembra più un amuleto portafortuna per il Natale “la indossi subito, è già benedetta”, “le grazie saranno abbondanti per le persone che la useranno con fiducia”.

Condividi su:
  • RSS
  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Reddit
  • Segnalo
  • Technorati
  • BarraPunto
  • MSN Reporter
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
  • Print this article!
  • Turn this article into a PDF!

Pagina successiva »